Tumore, colpiti sempre più bambini

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 25/08/2016 Aggiornato il 28/08/2018

È stata approvata una nuova terapia genica contro alcune leucemie e linfomi, tumori del sangue. Così, anche se ci si ammala sempre di più, sono sempre più vaste le possibilità di cura. Anche per i bambini

Tumore, colpiti sempre più bambini

Si chiamano Car-T le nuove terapie geniche approvate per la cura di alcuni tipi di tumori del sangue, come certe leucemie e linfomi che non rispondono ai trattamenti. Si prelevano alcune cellule (i linfociti T, globuli bianchi) dal paziente malato, le si modificano geneticamente per combattere le cellule tumorali e vengono poi infusi nel malato. Si nutrono grandi speranze verso questa terapia. In ogni caso, grazie alla ricerca, la maggioranza dei casi di tumore in età pediatrica si risolve con la guarigione. Sono, però, tanti, troppi i bambini che si ammalano.

I numeri nel nostro Paese

Ogni anno in Italia a circa 1.380 bambini e 780 adolescenti viene diagnosticato un tumore (164 casi per milione di bambini e 269 casi per milione di adolescenti). Numeri ancora relativamente elevati, se messi a confronto con quelli di Stati Uniti e dei Paesi dell’Europa settentrionale.

Aumentano i casi negli adolescenti

Secondo il ministero  della Salute, il progressivo aumento annuale dei casi registrati in Italia sino agli anni Novanta si è arrestato. Negli ultimi dieci anni, infatti, l’incidenza di tumori maligni nei bambini fino a 14 anni è stazionario. Negli adolescenti tra 15 e 19 anni i casi, invece, sono aumentati in media del 2 per cento l’anno.

Si può guarire

La ricerca è sempre più efficace. In oncoematologia pediatrica si è passati dal 40 per cento dei casi di guarigione in bambini e ragazzi degli anni Settanta all’80 per cento di oggi. Ci sono, però, ricorda il ministero della Salute, alcuni tipi di tumore, i più aggressivi, le cui percentuali di guarigione sono ancora molto basse. Su questi la ricerca deve fare ancora tanto.

A sostegno dei genitori

A dare speranza e incoraggiamento ai genitori dei bimbi malati di tumore c’è la  Fiagop (Federazione italiana associazioni genitori oncoematologia pediatrica). A livello internazionale, la Fiagop aderisce alla campagna “Child4child”, che coinvolge bambini e ragazzi di tutto il  mondo, con l’intento di promuovere una sorta di manifesto in musica con la canzone “We are one”, per  incoraggiare i piccoli malati nella loro difficile lotta contro il cancro.

 

 

 

 
 
 

lo sapevi che?

Childhood cancer international (Cci) è la rete mondiale di 181 associazioni locali e nazionali, guidate da genitori provenienti da tutto il mondo, che sostiene i bambini malati di cancro e le loro famiglie.

 

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti