Tumore: a rischio chi ha avuto un’infanzia difficile

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 18/07/2016 Aggiornato il 18/07/2016

Tra le cause del cancro, ci sarebbe anche un’infanzia difficile, che predisporrebbe allo sviluppo di tumori da adulti

Tumore: a rischio chi ha avuto un’infanzia difficile

I casi di cancro sono in preoccupante aumento ma, fortunatamente, sono in costante crescita anche le nuove scoperte in merito a terapie e cure, nonché screening preventivi per monitorare il rischio di cancro. Nuovi studi, però, affrontano le probabili cause di cancro anche da un punto di vista inedito. In questo caso, trattasi dell’aspetto psicologico e sociale vissuto in età infantile.

Alimentazione con cibi spazzatura

La ricerca che correla aumentato rischio di cancro da adulti e infanzia difficile, è stata condotta dal Cancer Research del Regno Unito. Purtroppo, da questo studio è emerso che il rischio di cancro in età adulta (soprattutto quello che colpisce stomaco e intestino) è più elevato per chi è cresciuto in una famiglia povera e, dunque, si è alimentato peggio di chi ha trascorso un’infanzia più agiata. Infatti, la povertà porta oggi a consumare non cibi più semplici, come accadeva una volta, bensì cibo spazzatura elaborato, ricco di zuccheri ma a basso costo. Sono lontani, quindi, i tempi in cui mancanza di denaro significava consumo di legumi, cereali e verdure. Oggi, la povertà si associa all’esubero di grassi e zuccheri.

Stress elevato

Inoltre, un’infanzia disagiata e stressante espone maggiormente al batterio responsabile di ulcere, ovvero l’Helicobacter pilori, responsabile anche del cancro allo stomaco.

Ricerca di compensazione nel cibo

Ma c’è di più. Chi vive da bambino in un contesto familiare sociale distante, disgregato e poco unito, tenderà ad adottare comportamenti alimentari meno sani e forse anche patologici. Invece, chi cresce in una famiglia forte e in un contesto sociale sereno e presente attorno al bambino, tende a sviluppare comportamenti alimentari più sani.

Servono sostegni

Considerando che la povertà non è una colpa ma una piaga sociale, è fondamentale che si intervenga su tutti i livelli e per tutte le categorie sociali, nessuno escluso. Intervenire con sostegni sia economici, sia educativi e sociali. Ovvero, è necessario che si prevedano anche più momenti ricreativi, sportivi e integrativi per i bambini che si trovano in contesti familiari difficili e disagiati.

 

 

 
 
 

DA SAPERE

 

NON SOLO MALATTIE CARDIOVASCOLARI

Fino a oggi, si pensava che la povertà e il disagio sociale vissuti nell’infanzia esponessero “soltanto” a un maggior rischio di malattie cardiovascolari. Oggi, invece, prende forma anche la correlazione tra maggior rischio di cancro e infanzia disagiata. Intervenire in tempo è un dovere per tutti.

 

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