Tumori infantili in crescita per colpa dell’inquinamento

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 13/11/2018 Aggiornato il 13/11/2018

L’Italia è uno dei Paesi con il più alto numero di tumori infantili. A dirlo diverse fonti ufficiali, che puntano il dito soprattutto contro l’inquinamento

Tumori infantili in crescita per colpa dell’inquinamento

Non solo i genitori, ma anche le istituzioni dovrebbero impegnarsi al massimo per proteggere i bambini. Peccato che spesso non accada. Altrimenti non si spiegherebbe come mai l’Italia detiene il triste primato in Europa per l’incidenza di tumori infantili e come mai la ragione principale sia un livello di inquinamento ambientale eccessivo e sopra la media. L’allarme è stato lanciato durante il convegno “Emergenza cancro – Fattori ambientali modificabili e stili di vita non corretti”, organizzato dalla Società italiana di medicina ambientale (Sima) in collaborazione con Confassociazioni Ambiente.

Emergenza cancro

Stando ai dati aggiornati, l’Italia è uno fra i Paesi europei con il maggior numero di tumori infantili. Addirittura l’ultimo rapporto Sentieri (Studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinamento) a cura dell’Istituito Superiore di Sanità parla addirittura di “un’emergenza cancro” tra i più giovani. Ma non si tratta dell’unica fonte ufficiale che accende i riflettori sulla questione. Uno degli studi più ampi e approfonditi mai condotti in quest’ambito, realizzato dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) in collaborazione con l’Associazione internazionale dei registri del cancro in 62 paesi e pubblicato sulla rivista medica Lancet Oncology, ha svelato che la maggiore diffusione di tumori infantili tra gli 0 e i 14 anni e negli adolescenti tra i 15 e i 19 anni si registra nell’area del Sud Europa che comprende, oltre all’Italia, Cipro, Malta, Croazia, Spagna e Portogallo.

Nelle aree inquinate il rischio aumenta

La colpa è soprattutto di un inquinamento ambientale cresciuto a dismisura in questi anni e che sta diventando sempre più una minaccia per la salute di grandi e piccoli. Non bisogna dimenticare, infatti, che gli interferenti ambientali svolgono un ruolo molto importante e possono favorire lo sviluppo di diverse forme tumorali. Lo dimostra il fatto che, secondo quanto riportato dal ministero della Salute, nelle aree più contaminate del Paese si è registrato globalmente un incremento anche del 90% di patologie tumorali in soli 10 anni. Nel dettaglio, nel periodo 2006-2013, in 28 dei 45 siti italiani maggiormente inquinati si è notato un incremento di tumori maligni del 9% nei soggetti tra 0 e 24 anni, con picchi del 50% per i linfomi Non-Hodgkin, del 62% per i sarcomi dei tessuti molli e del 66% per le leucemie mieloidi acute.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Gli inquinanti ambientali più spesso responsabili dei tumori infantili sono in particolare diossina, amianto, petrolio, policlorobifenili e mercurio.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Bimba che tira i capelli alla mamma: che fare?

09/05/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Afferrare i capelli della mamma anche in maniera così decisa da provocare un forte fastidio non è espressione della volontà diel bambino di "farle del male" quanto piuttosto di un desiderio di appropriarsi totalmente di lei.   »

Epatiti dei bambini: c’entra il vaccino contro il CoVid-19?

28/04/2022 Gli Specialisti Rispondono di Professor Matteo Bassetti

Non ci sono elementi che suggeriscano una relazione tra il vaccino contro il coronavirus Sars-CoV-2 e l'epatite acuta dell'età pediatrica.  »

Preoccupata per l’assenza di sintomi “di gravidanza”

19/04/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non è così automatico che la gravidanza, una volta iniziata, determini la comparsa di sintomi specifici, quindi l'assenza dei disturbi "tradizionali" (nausea, tensione al seno e così via) non deve essere interpretata come un segnale per forza negativo.  »

Fai la tua domanda agli specialisti