Videogame alzano i voti a scuola?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 20/11/2017 Aggiornato il 20/11/2017

Il bambino va male a scuola? I videogame potrebbero ribaltare la situazione. Sembra, infatti, che i videogiochi possano affinare la capacità di apprendimento dei bambini. Ecco perché

Videogame alzano i voti a scuola?

Quando il proprio figlio inizia ad avere delle difficoltà nello studio e uno scarso rendimento scolastico, uno dei primi provvedimenti dei genitori consiste nel vietare l’uso di giochi e dispositivi elettronici, considerati grandi fonti di distrazione. Potrebbe essere un grosso sbaglio. Infatti, i videogame, al contrario, sarebbero uno strumento prezioso per migliorare le capacità di apprendimento degli studenti. Questo perlomeno è quanto suggerisce un recente studio condotto da un team di ricercatori tedeschi, della Ruhr-University Bochum, pubblicato sulla rivista Behavioural Brain Research.

Test e risonanza magnetica

I videogame finiscono molto spesso sul banco degli imputati, perché classicamente considerati degli strumenti negativi dal punto di vista educativo e cognitivo. E, invece, ora la ricerca tedesca li riabilita. Gli autori hanno analizzato le abitudini di 34 alunni che avevano la stessa età. Metà dei quali dedicavano ai videogiochi almeno 15 ore alla settimana, mentre gli altri non li usavano o li usavano per un tempo inferiore. Tutti sono stati invitati a eseguire dei test in grado di misurare le performance intellettive e le capacità di apprendimento. Inoltre, sono stati sottoposti a una risonanza magnetica alla testa, per valutare l’attività e l’anatomia cerebrale. Lo scopo era capire se e come la tendenza a giocare con i giochi elettronici potesse influire sull’educazione e lo sviluppo dei ragazzini.

Favoriti apprendimento e memoria

Dall’analisi dei dati raccolti è emerso un risultato sorprendente: l’utilizzo dei videogame, a dispetto di quanto si è sempre pensato, potrebbe giocare un ruolo positivo nella crescita di bambini e ragazzi e nel loro rendimento a scuola. Infatti, nella casistica considerata, si è associato a migliori capacità di apprendimento. Gli studenti che trascorrevano almeno un paio di ore al giorno davanti a consolle, monitor e computer hanno ottenuto risultati migliori nei test cognitivi rispetto a quelli che non avevano l’abitudine di utilizzare così spesso i videogiochi. In particolare, si è visto che erano maggiormente in grado di apprendere e di ricordare a lungo le conoscenze acquisite. Non solo. Le immagini delle risonanze magnetiche hanno mostrato che nei ragazzini amanti dei videogame l’ippocampo, l’area del cervello fondamentale per i processi di apprendimento e di memorizzazione, era più attiva.

 

 

 

Da sapere!

Anche se i risultati della ricerca “riabilitano” i videogame, è comunque raccomandabile un uso corretto da parte dei bambini.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto



Concorso riparti con catrice 2020

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Sovrappeso: è di ostacolo alla fertilità? Assolutamente sì

29/06/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Molti chili di troppo interferiscono sull'attività delle ovaie, a volte al punto da causare la formazione di ovociti difettosi, che non possono essere fecondati.   »

Stereotipie o conseguenze del lockdown?

29/06/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dott. Leonardo Zoccante

E' verosimile che i forti cambiamenti imposti dall'isolamento a cui ha costretto la pandemia abbiano influito sul comportamento dei bambini, tuttavia ci sono manifestazioni anomale che potrebbero essere spia di altro.   »

Coronavirus: indebolito o no? E le scuole riapriranno?

12/06/2020 Gli Specialisti Rispondono di Professor Matteo Bassetti

Il Sars-CoV-2 è andato senza dubbio incontro a modificazioni che l'hanno reso meno aggressivo. Così è verosimile che a settembre bambini e adolescenti potranno (finalmente) tornare a scuola.  »

Fai la tua domanda agli specialisti