Videogiochi: quali attenzioni per i bambini?

Lorenzo Marsili A cura di Lorenzo Marsili Pubblicato il 02/01/2023 Aggiornato il 11/07/2023

I videogiochi possono essere insidiosi per i bambini che soffrono di problemi cardiaci. Ecco perché e cosa fare

Attenzione ad alcuni videogiochi per i bambini

Tra i regali più presenti sotto l’Albero a Natale, i videogiochi sono sempre apprezzatissimi. In alcuni casi, risultano essere delle vere e proprie opere d’arte interattive, ma quello che è certo è che, nella quasi totalità delle occasioni riescono a regalare grande divertimento a tutte le età. Un recente studio lancia, però, un allarme: i videogiochi possono risultare rischiosi per alcuni bambini vulnerabili e affetti da particolari problematiche cardiache.

Perché i videogiochi fanno male ai bambini?

A rivelare gli effetti nocivi dei videogiochi su particolari tipologie di persone è una ricerca pubblicata sulla rivista Heart Rhythm e condotta da un team di studiosi del Sydney Children’s Hospitals Network guidato da Claire M. Lawley e Christian Turner. Lo studio ha, infatti, rivelato come giocare con i videogame possa provocare aritmie cardiache potenzialmente in grado di risultare fatali nei bambini predisposti.

Attraverso una revisione sistematica della letteratura sul tema, i ricercatori australiani hanno individuato un modello non comune tra i bambini che svenivano durante le partite ai videogiochi. In particolare, sono stati ventidue i casi di pazienti affetti da aritmia ventricolare  sospetta o dimostrata durante il gioco elettronico. Ben diciannove dei quali hanno riguardato i maschietti, per un’età compresa tra i 7 e i 16 anni.

Cosa succede se si gioca ai videogiochi?

Di questi ventidue ragazzi, sei hanno avuto un arresto cardiaco. Una diagnosi aritmica era nota in sette pazienti, già prima che iniziassero a giocare ai videogiochi, mentre per dodici è stata scoperta successivamente. In dieci presentavano tachicardia ventricolare polimorfica catecolaminergica (Cpvt), quattro avevano sindrome del QT lungo (Lqts), due cardiochirurgia post-congenita, due fibrillazione ventricolare “idiopatica” e uno ischemia coronarica.

In tre pazienti la diagnosi rimane sconosciuta, mentre per tredici ragazzi i dettagli del problema legato ai videogiochi erano noti. In ben otto casi a provocare problemi sono risultati essere i tanto apprezzati multiplayer a tema guerra.

Come i videogiochi influenzano i bambini?

Le cause di questi avvenimenti sono ancora tutte da indagare, ma è chiaro come l’eccitazione estrema, possibilmente con l’aggiunta di stress emotivo con rilascio di adrenalina, inneschi nei bambini eventi aritmici durante il gioco elettronico.

Alla luce di tutto ciò, i ricercatori consigliano di sottoporre i bambini con familiarità con problemi cardiaci ad analisi approfondite per valutare al meglio il loro stato di salute. In alcuni casi, la cura farmacologica potrebbe non essere sufficiente e si rivela necessario un trattamento aggiuntivo come un dispositivo medico di prevenzione secondaria e strategie chirurgiche. In ogni caso, se un piccolo dovesse svenire mentre gioca con i videogiochi, occorre consultare immediatamente un cardiologo.

 

 

 
 
 

In sintesi

Quanto tempo devono giocare i bambini ai videogiochi?

In linea generale, prima dei dieci anni è consigliabile evitare gli schermi per oltre un’ora al giorno. Dai dieci anni in su, invece, è importante limitare i videogiochi a un’ora al giorno.

Cosa succede al cervello quando si gioca ai videogiochi?

Come dimostrato da alcuni studi, se usati con parsimonia, i videogiochi possono anche avere risvolti positivi e migliorare le funzioni cognitive.

 

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Crisi di rabbia e urla in gravidanza: ci sono pericoli per il bambino?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Arrabbiarsi e urlare può capitare anche alle donne che aspettano un bambino: fortuna vuole che il liquido amniotico attutisca i suoni provenienti dall'esterno, proteggendo il feto da quello che all'esterno produce, invece, un forte impatto acustico.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Incinta a 42 anni: quali rischi?

20/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che una gravidanza che inizia in età avanzata non vada a buon fine esclusivamente per questioni anagrafiche, ma lo è anche che tutto proceda per il meglio.  »

Fai la tua domanda agli specialisti