Concepimento

Che cos’è il concepimento?

Il concepimento avviene nel momento in cui si verifica l’unione tra lo spermatozoo, la cellula sessuale maschile, e l’ovulo, la cellula sessuale femminile. Da questa unione nascerà un bambino: un maschietto o una femminuccia.
Ed è proprio al momento del concepimento, in base a certe caratteristiche dello spermatozoo, che si determina se a nascere sarà un bambino o una bambina. Per questo motivo si dice che il sesso del bambino è determinato dal papà.
L’ovocita e lo spermatozoo sono, infatti, dotati ciascuno di 23 cromosomi che, unendosi, formano il Dna (46 cromosomi) del nascituro e ne determinano i caratteri (colore degli occhi, dei capelli, forma della bocca) e – appunto – il sesso.
Quest’ultimo è determinato dallo spermatozoo che può avere sia il cromosoma X (sesso femminile) sia quello Y (sesso maschile), mentre la cellula uovo possiede solo il cromosoma X. Pertanto, se la cellula uovo viene fecondata da uno spermatozoo X nascerà una bambina (XX), mentre in presenza di uno spermatozoo Y nascerà un bimbo (XY).

Come avviene il concepimento?

Affinché possa verificarsi il concepimento, però, devono essere presenti alcune condizioni:
  • innanzitutto, l’incontro tra il gamete femminile (ovocita) e il gamete maschile (spermatozoo) deve avvenire in un determinato periodo (il cosiddetto periodo fertile, che in una donna con mestruazioni perfettamente regolari, si verifica tra il 12° e 15° giorno del ciclo);
  • in questa finestra temporale, infatti, il muco cervicale (la sostanza presente nel collo dell’utero) è particolarmente fluido e filante, grazie all’azione degli estrogeni (ormoni sessuali femminili), ed è adatta, quindi, a permettere il passaggio degli spermatozoi;
  • negli altri giorni del ciclo, invece, il muco è così denso da impedire il viaggio del seme maschile verso gli ovuli femminili; superata la barriera del muco cervicale, gli spermatozoi risalgono lungo l’utero, fino a raggiungere le tube di Falloppio, dove avviene l’incontro con l’ovocita e quindi il concepimento;
  • una volta fecondato l’ovocita scende nella cavità uterina, dove rimane per 3-4 giorni finché non si impianta nell’endometrio (tessuto di rivestimento dell’utero).

I sintomi: come capire se c’è stato il concepimento

Il primo segnale che il corpo femminile lancia per “avvertire” la donna che è avvenuto il concepimento è l’assenza delle mestruazioni. Naturalmente per essere poi certe che è davvero in arrivo un bebè e non si tratta, invece, di un semplice quanto comune ritardo mestruale, occorre fare un test di gravidanza.
Un primo esame può essere eseguito nell’intimità della propria casa, utilizzando gli appositi test acquistabili in farmacia e di facile utilizzo e interpretazione (occorre, però, seguire scrupolosamente le indicazioni fornite sulla confezione). A questo primo test che si effettua sulle urine è bene, comunque, fare seguire gli specifici esami di laboratorio (su urine e sangue).
Altro sintomo significativo del concepimento è rappresentato da un’improvvisa e anomala tensione al seno (simile a quella che spesso precede il ciclo mestruale), cui però – in caso di avvenuto concepimento – non fa seguito il flusso mestruale.
In questa fase si possono, però, notare negli slip delle leggere perdite di sangue (cosiddette perdite da impianto) che non vanno confuse con il ciclo mestruale come, del resto, qualche volta avviene.

Calcolo del concepimento

È difficile stabilire il giorno del concepimento partendo dalla data del rapporto sessuale “sospetto”. Questo perché non è detto che il concepimento sia avvenuto proprio contestualmente al rapporto.
Infatti, gli spermatozoi sono in grado di sopravvivere qualche giorno e quindi il seme maschile può avere incontrato e fecondato l’ovulo anche in seguito (ovviamente in un arco temporale ristretto).
Anche datare la data del concepimento partendo dalla data dell’ultima mestruazione non è considerato un metodo affidabile al cento per cento, in quanto suscettibile della regolarità del ciclo.
Sono però disponibili specifici calcolatori che consentono di determinare la data del concepimento con un relativo margine di errore. Per datare con esattezza il concepimento, invece, è bene affidarsi all’ecografia (esame indolore che utilizza gli ultrasuoni – onde sonore non percepibili dall’orecchio umano – per visualizzare gli organi del corpo).
L’ecografia, di norma effettuata al terzo mese, consente di datare con esattezza il concepimento e quindi di fissare una data presunta del parto, partendo dall’osservazione delle dimensioni della camera gestazionale (cioè l’ambiente dove l’embrione si sviluppa dopo l’impianto) e dell’embrione (feto dopo l’ottava settimana di gestazione).
Questi dati, incrociati con il dosaggio della betaHcg (gonadotropina corionica umana, ormone prodotto dall’embrione) che varia appunto a seconda dell’epoca gestazionale, consentono al ginecologo di determinare la data del concepimento.
Testo di Elisa Carcano – Ultima revisione 13 gennaio 2020.

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
Endometriosi: avere figli non è impossibile

Endometriosi: avere figli non è impossibile

05/05/2021 Endometriosi di Silvia Finazzi

La Procreazione medicalmente assistita può aiutare le donne con endometriosi ad avere figli. Specie se eseguita sotto i 35 anni e se si vitrificano molto ovociti   »

Fecondazione assistita: numeri da record negli ultimi mesi della pandemia

Fecondazione assistita: numeri da record negli ultimi mesi della pandemia

25/03/2021 Fecondazione assistita di Metella Ronconi

Gli ultimi dati mostrano una tendenza a recuperare il tempo perduto con una crescita di richieste per la fecondazione assistita  »

A combattere l’endometriosi si inizia dalla gravidanza

A combattere l’endometriosi si inizia dalla gravidanza

22/03/2021 Endometriosi di Roberta Raviolo

Durante la gravidanza è importante evitare l’esposizione a inquinanti che possono causare alterazioni al feto. È anche un modo per combattere l’endometriosi   »

Fecondazione assistita: ora un algoritmo sceglie il miglior embrione da impiantare

Fecondazione assistita: ora un algoritmo sceglie il miglior embrione da impiantare

05/02/2021 Fecondazione assistita di Metella Ronconi

L'intelligenza artificiale può aiutare a far nascere più bambini con la fecondazione assistita. Ecco come funziona l’algoritmo  »

Endometriosi: con la saliva si può fare una diagnosi precoce

Endometriosi: con la saliva si può fare una diagnosi precoce

27/01/2021 Endometriosi di Metella Ronconi

Un nuovo test sulla saliva in fase di sviluppo potrebbe rivelare la malattia già nel suo stadio iniziale ed evitare che l’endometriosi venga diagnosticata con anni di ritardo, come avviene ancora oggi  »

Fecondazione assistita in Italia, ci sono possibilità in più

Fecondazione assistita in Italia, ci sono possibilità in più

22/01/2021 Fecondazione assistita di Roberta Raviolo

Oggi la fecondazione assistita in Italia garantisce sicurezza e la possibilità di effettuare anche la tecnica eterologa, con donazione di gameti da un donatore  »

Infertilità nell’uomo, diffusa ma ancora poco conosciuta e sottostimata

Infertilità nell’uomo, diffusa ma ancora poco conosciuta e sottostimata

20/01/2021 Infertilità di Roberta Raviolo

Poca attenzione alla salute intima, troppo pudore a recarsi dallo specialista. Anche questo contribuisce a causare infertilità nell’uomo, un problema spesso sottovalutato  »

Fertilità maschile osservata speciale: il coronavirus potrebbe causare danni

Fertilità maschile osservata speciale: il coronavirus potrebbe causare danni

02/12/2020 Infertilità di Metella Ronconi

Secondo uno studio israeliano il Covid-19 ridurrebbe la motilità degli spermatozoi e il numero delle cellule gametiche mettendo a serio rischio la fertilità maschile  »

Concepimento: anche l’ambiente influisce sulla genetica

Concepimento: anche l’ambiente influisce sulla genetica

18/11/2020 Concepimento di Metella Ronconi

Le nostre abitudini (buone e cattive) condizionano la genetica fino a quattro generazioni. Ecco perché anche l’ambiente conta in vista del concepimento  »

Ecco i cibi che aumentano la fertilità se si cerca un bambino

Ecco i cibi che aumentano la fertilità se si cerca un bambino

17/11/2020 Rimanere incinta di Roberta Raviolo

Anche la dieta giusta può aumentare le possibilità di diventare mamma. Se si cerca un bambino, è bene preferire i cibi che aumentano la fertilità  »

Pagina 1 di 46