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Il calendario cinese della gravidanza è uno dei tanti metodi che i genitori utilizzano per soddisfare la loro curiosità in merito al sesso del bambino in arrivo.
Usato in Cina sin dai tempi più antichi e diventato popolare anche nel resto del mondo, è in realtà uno strumento puramente empirico.
Non è attendibile da un punto di vista scientifico, e questo è un dato di fatto. Tuttavia, può essere un modo divertente come un altro per fare dei pronostici.
Cosa dice il calendario cinese
Il calendario cinese della gravidanza è stato scoperto ormai quasi 1.000 anni fa, in una tomba di Pechino, da alcuni scienziati del luogo. Sostiene di poter indicare in modo preciso quale sarà il sesso del nascituro tenendo conto di due parametri: età lunare della donna e mese lunare del concepimento.
Si presenta come una tabella e promette, incrociando i dati in questione, di predire se si aspetta un maschio o una femmina con una precisione addirittura vicina al 90% (secondo gli esperti che credono nel metodo). È facilissimo da consultare e prende in considerazione le donne di età compresa tra i 18 e i 45 anni.
Secondo antiche leggende, ai tempi della Cina imperiale sarebbe stato utilizzato per agevolare il concepimento di figli maschi. Questi, infatti, erano favoriti rispetto alle femmine per via della loro possibilità di trasmettere la discendenza e, di conseguenza, di contribuire alla ricchezza della famiglia.
Cosa dice la scienza
È suggestivo e può incuriosire, se non altro per le sue radici lontanissime da noi nel tempo e nello spazio, ma il calendario cinese della gravidanza non è attendibile.
Sono stati condotti tanti studi circa questa antica pratica e tutti l’hanno declassata a mera credenza popolare. Tra i più interessanti è possibile citare una revisione retrospettiva condotta nel 2009 dal Massachusetts General Hospital, inerente tutti i parti singoli avvenuti tra il 1° gennaio 1995 e il 30 giugno 2008.
Stando ai dati – si parla di ben 38.394 cartelle cliniche analizzate – l’attendibilità sarebbe del 50% circa: in sostanza, è come scommettere su due diverse possibilità e lanciare una moneta, nulla di diverso.
Pur rifacendosi a dati ben precisi, quindi, il calendario cinese della gravidanza ha la stessa affidabilità dei tanti falsi miti per predire il sesso del nascituro che fanno parte della nostra tradizione. Come le credenze popolari nostrane che hanno a che fare con la forma della pancia della futura madre, le sue abitudini alimentari in gravidanza, lo stato di pelle e capelli e via dicendo, le sue previsioni sarebbero solo frutto del caso.
Gli unici metodi sicuri e attendibili che permettono di individuare il sesso del proprio bambino durante la gravidanza sono quelli scientifici:
- il test del DNA fetale (a partire dalla 10ª settimana di gravidanza)
- l’ecografia morfologica (da fare nel secondo trimestre)
- eventuali esami più invasivi che vengono richiesti dal ginecologo in circostanze specifiche come amniocentesi e villocentesi.
Come funziona
Appurato che il calendario cinese della gravidanza non può sostituirsi ai metodi convenzionalmente riconosciuti dalla scienza come validi ed efficaci, nulla vieta ai futuri genitori di divertirsi e provare a fare un pronostico.
Con lo stesso approccio giocoso, può essere utilizzato anche dalle donne che non sono ancora in dolce attesa ma che vogliono diventare mamme in futuro. Consiglia, età per età, in quali mesi cercare di avere rapporti per avere con maggiori probabilità un maschio o una femmina.
Come usarlo? Prima di tutto è bene sottolineare che il calendario cinese della gravidanza non viene redatto ogni anno, ma che è “universale”, in pratica è sempre lo stesso.
Fatta questa precisazione, è sufficiente incrociare i due dati fondamentali quindi età lunare della madre (da individuare tra gli elementi verticali) e mese lunare del concepimento (tra gli elementi orizzontali). Si parla di età e mese lunari perché il calendario cinese della gravidanza si basa sul calendario lunare, non sul nostro (ovvero quello gregoriano). Ricavare i dati che occorrono, però, è piuttosto semplice.

Per quanto riguarda l’età lunare, basta tenere presente che secondo il calendario cinese quando si nasce si ha già un anno di vita. La futura mamma, quindi, dovrà aggiungere un anno alla propria età o, per essere ancora più precisi, sottrarre 9 mesi alla propria data di nascita (se si è nate da settembre in poi).
Il mese lunare del concepimento, invece, va ricavato così: si calcola la data secondo il nostro calendario (fissandola quindi a 15 giorni dopo l’inizio dell’ultima mestruazione), dopodiché si cerca sul calendario cinese a quale mese lunare appartiene il giorno in questione.
Scopri qui come usare il calendario cinese della gravidanza.
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In breve
Il calendario cinese non è un metodo affidabile per individuare il sesso del nascituro. Può essere consultato, però, per fare delle previsioni giocose (anche se non attendibili).
