Metodo Billings: come funziona e quanto è efficace per il concepimento

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 21/09/2026 Aggiornato il 21/09/2026

Si basa sull’osservazione del muco prodotto dalla cervice uterina, che assume caratteristiche particolari in ovulazione. È meglio evitarlo come sistema contraccettivo.

Muco cervicale

Il Metodo Billings è un sistema che si basa sull’osservazione delle caratteristiche del muco prodotto dalla cervice uterina, per individuare quali sono i giorni più fertili per il concepimento. Nei giorni del ciclo che coincidono con l’ovulazione (ossia, il periodo più fertile), il muco cervicale assume caratteristiche ben precise. È molto simile al bianco dell’uovo, trasparente e di consistenza filante. Una attenta osservazione di questi particolari può aiutare la coppia ad avere rapporti sessuali mirati, con l’obiettivo di avviare una gravidanza.

Il Metodo Billings viene talvolta utilizzato anche con l’obiettivo opposto, ossia individuare i giorni più fertili per evitare i rapporti sessuali, oppure per utilizzare il preservativo. Come metodo contraccettivo non è un sistema affidabile quanto la pillola o altri mezzi anticoncezionali. Per questo è importante parlarne con il ginecologo che può spiegare bene di che cosa si tratta ed eventualmente fornire suggerimenti per un metodo più sicuro.

Come funziona

Il Metodo Billings si basa sulla conoscenza, da parte di una donna, delle caratteristiche del muco prodotto dalla cervice uterina (o collo dell’utero), il canale che collega la vagina all’utero. Nel tessuto della cervice uterina sono presenti ghiandole che producono questa sostanza fluido-viscosa, il muco cervicale appunto, che svolge un ruolo importante nella salute riproduttiva.

Infatti il muco:

  • svolge una sorta di “effetto spazzino” per contrastare la risalita di agenti infettivi dall’esterno alle vie genitali della donna, soprattutto in gravidanza con la cosiddetta leucorrea gravidica
  • durante la gravidanza forma il tappo mucoso, una barriera gelatinosa posta tra cervice uterina e parte inferiore dell’utero stesso, per proteggere il bambino in crescita. La perdita del tappo mucoso, che si verifica negli ultimi giorni della gestazione, è tra i segnali che il parto si sta avvicinando
  • favorisce il concepimento assumendo una particolare consistenza in coincidenza dei giorni dell’ovulazione, per aiutare la risalita degli spermatozoi lungo le tube.

È in quest’ultima funzione che assume un aspetto particolare, grazie all’azione degli estrogeni che aumentano in fase pre-ovulatoria e lo rendono progressivamente più abbondante.

Come cambia il muco cervicale nel ciclo mensile

Sono le variazioni di estrogeni e progesterone, gli ormoni femminili, a modificare l’aspetto del muco cervicale nelle varie fasi del ciclo mensile per regolare anche la sua funzione all’interno delle vie genitali femminili.

Nella fase non fertile, che coincide con la fine delle mestruazioni e nei giorni immediatamente successivi, la produzione di muco è ridotta e la donna avverte una sensazione di secchezza vaginale più elevata che in altri momenti del ciclo mensile.

Nei giorni successivi, durante la fase che porta all’avvicinamento della ovulazione, gli estrogeni iniziano ad aumentare di livello nel sangue della donna. Il muco cervicale è più abbondante, di colore biancastro o lattiginoso e ha una consistenza cremosa. Non siamo però ancora nella fase fertile, che si sta avvicinando: tenendo conto che gli spermatozoi sopravvivono anche 48-72 nelle vie genitali femminili dopo un rapporto, si può iniziare a provarci già in questa fase.

Nella fase dell’ovulazione, che coincide con il picco della fertilità, il muco cervicale assume una consistenza e un aspetto caratteristici, che sono valutati nel Metodo Billings. Da biancastro diventa semi trasparente e assume una consistenza filante, del tutto simile all’albume di uovo crudo.

Scivoloso ed elastico, forma veri e propri filamenti che si possono notare all’uscita della vulva e si riescono a tendere tra le dita senza difficoltà. È il momento migliore per fare l’amore perché la fertilità è al massimo.

In fase luteale, ossia dopo l’ovulazione quando la fertilità diminuisce per effetto del progesterone, il muco cervicale torna ad assumere una consistenza più densa e pastosa, meno elastica. In questo periodo, le probabilità di restare incinta sono già drasticamente ridotte.

Da cosa dipende la sua efficacia

L’efficacia del Metodo Billings è maggiore, per quanto riguarda il periodo fertile, del calcolo dei giorni. Infatti non sono molte le donne che hanno un ciclo regolare di 28 giorni, per cui il periodo di maggiore fertilità si colloca circa 14 giorni dall’ultima mestruazione.

In alcuni casi il ciclo dura 25-26 giorni, in altri 30-32 e spesso ci sono irregolarità dovute a periodi di stress. Osservare la consistenza del muco cervicale significa ascoltare il proprio organismo e i segnali che questo invia nel fare sapere quando un rapporto sessuale può essere indirizzato in vista di una eventuale fecondazione. La consistenza scivolosa ed elastica ha infatti un duplice ruolo:

  • favorire la risalita degli spermatozoi nelle vie genitali femminili, per facilitare l’incontro con l’ovocita maturo
  • rendere l’ambiente vaginale meno acido e, quindi, meno ostile all’attività degli spermatozoi stessi.

Non per tutte le donne è semplice effettuare una valutazione del muco cervicale a una prima prova. Possono essere necessari due-tre cicli mensili o anche di più per capire qual è il momento migliore per avere rapporti sessuali mirati a una gravidanza.

Come procedere per la valutazione del muco

Per valutare in modo corretto il muco cervicale nel Metodo Billings è importante:

  • lavare accuratamente le mani con acqua tiepida e sapone
  • avere le unghie possibilmente corte per non ferire o irritare i tessuti di vagina e cervice
  • introdurre con delicatezza l’indice in profondità in vagina
  • osservare il colore che deve essere semi-trasparente, esattamente come il bianco d’uovo crudo
  • utilizzare il pollice, appoggiandolo sul dito indice che ha effettuato il prelievo e allontanando progressivamente le due dita: dovrebbe formarsi un filamento che non si rompe, lungo anche diversi centimetri.

Il muco cervicale può essere raccolto anche con una salvietta oppure con la carta igienica, ma non sempre questo permette una valutazione adeguata.

Alcune situazioni potrebbero interferire con le caratteristiche del muco cervicale, modificando la sua consistenza e il colore anche nei giorni fertili. Può succedere in caso di infezioni vaginali, per esempio la Candida albicans che può renderlo meno trasparente, oppure l’assunzione di farmaci come gli antistaminici, o ancora lubrificanti per contrastare la secchezza vaginale.

Anche un rapporto sessuale recente può alterare le caratteristiche del muco cervicale perché i due fluidi si confondono. È quindi bene accertarsi che durante la valutazione del muco cervicale nel Metodo Billings non siano presenti queste condizioni.

Metodo Billings e temperatura basale

Il Metodo Billings viene a volte utilizzato anche come sistema contraccettivo dalle donne che non desiderano assumere ormoni, oppure per convinzioni personali, ma è importante ricordare che la sua efficacia come anticoncezionale, anche in abbinamento alla temperatura basale, non è elevata.

Se non si desidera una gravidanza, è opportuno ricorrere a un metodo contraccettivo efficace, dopo aver parlato con il proprio ginecologo.

Scopri qui come scegliere il metodo contraccettivo più adatto alle tue esigenze

La combinazione del Metodo Billings e della temperatura basale è un sistema conosciuto come metodo sintotermico. Si tratta di  un approccio naturale per aumentare la probabilità di conoscere i giorni più fertili, incrociando l’osservazione del muco cervicale alla misurazione della temperatura basale, che si misura al mattino appena sveglie, possibilmente prima di alzarsi dal letto e prima di compiere qualsiasi azione anche semplice, come parlare o bere.

Questo metodo si fonda sul concetto che a seconda delle fasi del ciclo mensile, le concentrazioni di ormoni variano e questo contribuisce a far alzare o abbassare la temperatura interna del corpo della donna.

Si utilizza un termometro digitale basale che riporti con precisione anche i decimi di grado, essenziali per valutare le variazioni di temperatura. Il termometro andrebbe inserito preferibilmente nell’apertura anale o in vagina (nel cavo orale la rilevazione può non essere del tutto attendibile) a partire dal primo giorno del flusso mestruale e si osserva il risultato.

Nei giorni che precedono l’ovulazione la temperatura è più bassa (tra i 36.1 e i 36.5 gradi circa) e progressivamente sale fino a 37 gradi o più all’arrivo dell’ovulazione e fino alla mestruazione successiva.

Vedere il muco cervicale trasparente ed elastico e notare, negli stessi giorni, un aumento della temperatura basale verso i 37 gradi, può fornire un’indicazione dell’arrivo dei giorni fertili. È importante ricordare che la temperatura può innalzarsi anche in condizioni legate a sindromi influenzali, quindi è importante assicurarsi di essere in buona forma fisica.

 

In breve

Quando il muco prodotto dalla cervice uterina è trasparente ed elastico, secondo il Metodo Billings è in arrivo l’ovulazione, ossia il periodo più fertile, in cui un rapporto sessuale ha più possibilità di avviare una gravidanza

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

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