Calcolo ovulazione

Calcolatore ovulazione

Data inizio dell`ultimo ciclo
Quanti giorni passano di solito tra un ciclo e l`altro?
Utilizzare il calcolatore di Bimbi Sani e Belli, qui sopra, per conoscere il tuo periodo di ovulazione è molto semplice. Ecco come procedere:
  • Inserisci la data di inizio dell’ultima mestruazione (giorno – mese – anno)
  • Inserisci il numero di giorni che passa di solito tra una mestruazione e l’altra
  • Clicca il tasto “Calcola ovulazione”
  • Il sistema ti mostrerà il risultato

Cos’è l’ovulazione?

https://www.bimbisaniebelli.it/wp-content/uploads/2024/03/calcolo-ovulazione-def-320x320.jpg
L’ovulazione è il momento in cui una cellula uovo, essendo arrivata alla maturazione, viene rilasciata dal follicolo in cui è cresciuta e passa dall’ovaio alla tuba di Falloppio al fine di essere fecondata da un eventuale spermatozoo e dare così inizio a una possibile gravidanza. Il processo che porta alla maturazione dell’ovocita e al suo rilascio nella tuba è governato dagli ormoni e in particolare dall’ormone luteinizzante o LH, che raggiunge un picco proprio in prossimità dell’ovulazione.
In assenza di gravidanza, l’ovulazione si ripete ogni mese per tutta l’età fertile della donna, che inizia con la prima mestruazione (pubertà) e finisce mediamente a 50 anni circa con l’arresto delle mestruazioni (menopausa). Ogni donna possiede una scorta definita di ovociti che, mese dopo mese, si riduce fino a esaurirsi con la menopausa.

Perchè è importante calcolare l’ovulazione

Il calcolo dell’ovulazione è importante soprattutto per chi cerca un bambino, perché permette di concentrare i rapporti sessuali nel periodo più fertile del ciclo mensile e aumentare così le possibilità di rimanere incinta, ma lo è anche per chi non desidera avere un figlio e quindi vuole evitare il rischio di una gravidanza. Va precisato, però, che il calcolo dell’ovulazione, se utilizzato come metodo anticoncezionale naturale, da solo non basta a evitare il rischio di una gravidanza indesiderata, ma va associato ad altre precauzioni.
Si parla di ovulazione per definire l’arco di tempo in cui l’ovocita femminile (detto anche cellula uovo o ovulo) raggiunge la maturazione, viene liberato dall’ovaio che lo produce e da qui raggiunge la tuba di Falloppio, dove di norma avviene il concepimento. E’ un evento da cui dipende strettamente la possibilità di concepire un bambino, nel momento in cui nella tuba viene raggiunto da uno spermatozoo in grado di fecondarlo. 
Il calcolo dell’ovulazione più utilizzato si basa in genere sulla datazione del ciclo mestruale, cioè sulla data di inizio delle mestruazioni e sul numero di giorni che intercorrono tra una mestruazione e quella successiva. Il Calcolatore di Bimbi Sani e Belli funziona infatti in base a questo tipo di dati.

Come avviene il concepimento

Il concepimento avviene quando uno degli spermatozoi maschili raggiunge, percorrendo le tube femminili, l’ovocita e lo feconda. L’apparato riproduttivo femminile è composto dall’utero, simile a una piccola pera rovesciata posta con la punta all’ingiù e lunga circa 6–8 centimetri,  costituito da una parte superiore cava detta corpo e da una parte terminale detta cervice o collo dell’utero. La cervice è attraversata in tutta la sua lunghezza (circa un paio di centimetri) dal canale cervicale che collega la cavità uterina con la vagina.
Le pareti del canale cervicale sono rivestite da una mucosa costituita da cellule che producono un muco che cambia aspetto e consistenza a seconda del periodo del ciclo mensile.

Il muco fertile

Denso e vischioso prima e dopo il periodo dell’ovulazione a causa della scarsa presenza di acqua, nei cinque giorni che la precedono e nel giorno stesso in cui essa avviene il muco cervicale diventa elastico, filante e fluido, del tutto simile alla chiara dell’uovo crudo, grazie alla maggiore presenza di acqua. Questo cambiamento, che la donna può imparare a riconoscere monitorando le sue secrezioni vaginali, è di vitale importanza ai fini del concepimento. Il muco diventato filante, che spesso viene definito muco fertile, consente agli spermatozoi che raggiungono la cervice di fare il loro ingresso nell’utero, da dove risalgono fino alle tube: ed è qui che il concepimento avviene, nel giorno dell’ovulazione, che corrisponde più o meno a 24 ore di tempo.
Ma attenzione: poiché gli spermatozoi maschili possono vivere nell’organismo della donna, protetti dal muco fertile, fino a 5 o addirittura 7 giorni, è possibile dare inizio a una gravidanza anche con un rapporto sessuale non protetto effettuato qualche giorno prima dell’ovulazione. Va detto che i giorni in cui aumentano le probabilità di concepire sono il giorno dell’ovulazione e i 3 precedenti. Ma il periodo di potenziale fertilità può partire già dal 4° o 5° giorno prima dell’ovulazione.

Probabilità di rimanere incinta ed età

Una donna sana, ovvero senza alcun problema particolare relativo all’apparato riproduttivo, per ogni ovulazione ha le seguenti probabilità di rimanere incinta, se ha rapporti sessuali nel periodo fertile:
  • a 25 anni: circa il 35-40% per ogni ovulazione
  • tra i 25 e i 35 anni: circa il 25-30% per ogni ovulazione
  • dai 35 ai 38 anni: circa il 15% per ogni ovulazione
  • 40 anni: circa il 10-13% per ogni ovulazione
  • a 44 anni: circa il 2% per ogni ovulazione
Dunque più passa il tempo più le probabilità di concepire diminuiscono. L’unica vera strategia per mettersi al riparo dal rischio di non riuscire a concepire è quella di decidere di fare un bambino quando si è ancora giovani. Il nemico numero uno della fertilità femminile è infatti proprio l’invecchiamento fisico. Al riguardo può essere utile sapere che la donna inizia a produrre ovociti difettosi o difficili da fecondare a partire da dieci anni prima della menopausa, che esprime la cessazione dell’attività ovarica. Questo significa che se la donna per suo destino biologico è destinata ad avere la menopausa a 45 anni, già a 35 anni può iniziare a produrre ovociti difettosi.

Calcolo ovulazione in base al calendario mestruale

Per avere un quadro dettagliato della propria situazione mestruale e quindi poter calcolare l’ovulazione con maggiore attendibilità, i ginecologi consigliano di tenere una sorta di calendario mestruale, annotando ogni mese la data di inizio delle mestruazioni, la loro durata, la comparsa di eventuali sintomi o disturbi. Così, già dopo 6 mesi di annotazioni, si può avere un’idea di come funziona il proprio ciclo e valutarne il livello di regolarità. In questo modo diventa più facile non solo calcolare il proprio periodo fertile, ma anche conoscere meglio il proprio corpo e il suo comportamento. Non tutte le donne, infatti, hanno un ciclo di 28 giorni, e non tutte lo hanno regolare.
Se una donna ha un ciclo regolare di 28 giorni, l’ovulazione avviene intorno al 14° giorno calcolato a partire dalla data di inizio dell’ultima mestruazione. L’ovocita infatti ci mette circa 14 giorni a svilupparsi, maturare ed essere espulso dal follicolo ovarico per raggiungere la tuba, dove resta in attesa di un eventuale spermatozoo per 24 ore. Il 14° giorno, dunque, rappresenta il momento chiave dell’ovulazione e il periodo fertile ha inizio a partire dai 5 giorni precedenti.

Calcolo ovulazione con ciclo più lungo o più corto 

Se il ciclo mestruale, pur essendo regolare, non è di 28 giorni, ma – supponiamo – di 33 o di 26, le cose si complicano un po’. Il ciclo mestruale è in ogni caso formato da tre fasi principali, stimolate dagli ormoni:
  • la prima, detta follicolare, in cui si sviluppa il follicolo;
  • la seconda, detta ovulatoria, in cui l’ovulo giunto a maturazione viene rilasciato dal follicolo;
  • la terza, detta luteale o luteinica, che va dall’ovulazione al giorno prima dell’inizio della mestruazione successiva (se non è iniziata una gravidanza).
Mentre la fase follicolare può variare a seconda della lunghezza del ciclo, la fase luteale rimane pressoché costante, cioè di circa 14 giorni. Sottraendo 14 dal numero di giorni del proprio ciclo si otterrà la data probabile dell’ovulazione. Per esempio: in un ciclo di 33 giorni, l’ovulazione avverrà il 19° giorno dall’inizio della mestruazione, mentre in un ciclo di 26 giorni, si verificherà il 12° giorno.
In ogni caso va precisato che il calcolo dell’ovulazione partendo dalla data delle mestruazioni può sempre avere un margine di errore. Anche un ciclo perfettamente regolare, infatti, può subire una variazione anomala o comunque imprevedibile. Altri fattori che possono alterare la regolarità del ciclo sono l’età della donna o la comparsa di un disturbo di salute.

Calcolo dell’ovulazione con ciclo irregolare

Se invece il ciclo è irregolare, non è possibile calcolare l’ovulazione in modo attendibile basandosi solo sulla data delle mestruazioni. Esiste comunque un metodo empirico per calcolare i giorni fertili, che si basa sul calendario mestruale dell’anno precedente (monitoraggio di 12 cicli mestruali). Consiste nel sottrarre 18 giorni dal numero di giorni del ciclo più breve e 11 giorni dal numero di giorni del ciclo più lungo.
In pratica, per fare un esempio, se il ciclo più breve è stato di 27 giorni e il più lungo di 34, i probabili giorni fertili saranno compresi tra il 9° e il 23° giorno, un lasso di tempo che si allunga notevolmente rispetto ai 5 giorni realmente fertili. Proprio per questo motivo, se il ciclo è irregolare, è consigliabile ricorrere ad altri metodi, come il test di ovulazione, il monitoraggio del muco cervicale e il rilevamento della temperatura basale.

Sintomi ovulazione

Oltre che sul ciclo mestruale, il calcolo ovulazione può basarsi anche su altri fattori come i sintomi che l’organismo femminile manifesta in concomitanza con l’ovulazione stessa. Ecco i più comuni:
  • dolore, gonfiore, crampi nella bassa zona pelvica, in genere a destra o a sinistra, cioè in corrispondenza con una delle ovaie;
  • sensazione di tensione e inturgidimento al seno;
  • indolenzimento dei capezzoli;
  • aumento della libido (desiderio sessuale);
  • sbalzi di umore.
I sintomi che indicano più tipicamente che si è vicine all’ovulazione sono la perdita di muco cervicale e l’innalzamento della temperatura basale. Vediamoli nel dettaglio.

Perdita di muco cervicale filante

Si riconosce dalle comuni perdite vaginali perché è fluido e filante, di aspetto trasparente, simile all’albume d’uovo crudo, privo di odore e perché aumenta in vista dell’ovulazione. La donna può avvertire inoltre una chiara sensazione di bagnato a livello nella zona intima.

Aumento della temperatura corporea basale

Misura il rialzo che si verifica durante la fase ovulatoria del ciclo. L’aumento è modesto (in genere da 3 a 5 decimi di grado, pari a mezzo grado) e va misurato con un termometro comune o basale (in vendita in farmacia e online), inserito nella vagina, ma anche in bocca o nel retto. Il rilevamento va effettuato al mattino al risveglio prima di alzarsi. Ma non è un metodo sicuro perché basta un piccolo disturbo come un raffreddore per determinare un rialzo della temperatura che, in tal caso, può trarre in inganno in quanto non corrisponde al momento dell’ovulazione.

Test ovulazione

Il calcolo ovulazione si può ottenere anche con gli appositi test ovulazione fai da te, in vendita online o in farmacia. Si tratta di dispositivi in stick o strisce oppure digitali, da usare per qualche giorno prima della data probabile dell’ovulazione. Sono attendibili al 99% e agiscono rilevando la presenza dell’ormone luteinizzante (LH) nelle urine, che a metà ciclo si innalza improvvisamente provocando subito dopo l’ovulazione. Basta bagnare lo stick nella pipì (meglio se è la prima del mattino), direttamente sotto il getto o raccolta in un contenitore, e aspettare il risultato: se è negativo significa che l’ovulazione non c’è ancora e quindi il test va ripetuto. Se il risultato è positivo vuol dire che si sta verificando il picco dell’ormone LH e quindi l’ovulazione è imminente. I test di ovulazione permettono di concentrare i rapporti sessuali nel periodo in assoluto più fertile del ciclo, cioè nel giorno dell’ovulazione e in quello precedente.
Testo a cura di Silvia Huen e Laura de Laurentiis. Consulenza scientifica del dottor Claudio Ivan Brambilla, specialista in ostetricia e ginecologia. Ultima revisione in data febbraio 2024.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
L’ovulazione: come scoprire quando si verifica

L’ovulazione: come scoprire quando si verifica

20/01/2012 Calcolo ovulazione di “La Redazione”

Sapere fare il calcolo dell’ovulazione, cioè conoscere il proprio periodo fertile, è importante se si sta cercando di restare incinta  »