Calo delle nascite: “colpa” dell’età della mamma?

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca Pubblicato il 15/05/2019 Aggiornato il 15/05/2019

Quanto influisce l’età della mamma sul calo delle nascite in Italia? Molto, ribadiscono gli esperti, che invitano le istituzioni a occuparsi del problema. Intanto il ministro Fontana ha presentato due emendamenti: bonus bebè più ampio e sconti su latte e pannolini

Calo delle nascite: “colpa” dell’età della mamma?

Quasi 450mila nascite, 9mila in meno rispetto al 2017, 128mila in meno rispetto al 2008. Sono 358mila i bimbi nati da madri italiane, 8mila in meno rispetto al 2017. Quelli nati da cittadine straniere, invece, sono stati 91mila, mille meno rispetto al 2017. Dati preoccupanti quelli relativi al calo delle nascite in Italia, sottolineati durante  il 2° Congresso Nazionale sulla Procreazione medicalmente assistita. Il trend negativo della natalità è iniziato nel 2008, quando è stata toccata anche la punta più alta di nascite dal 2001 in poi, con 576.659 parti. Da allora sempre meno, sino all’attuale situazione. In calo anche il numero medio di figli per donna: 1,32 è il dato del 2018, il dato peggiore dal 2004 a oggi. E per contrastare il calo delle nascite il ministro Fontana ha presentato due emendamenti al decreto crescita in esame alla Camera: previsti un bonus bebè più ampio e sconti su latte e pannolini.

Dove si nasce di più

Oggi la fecondità più alta è in Svezia, Francia e Regno Unito, vanno male Italia, Spagna e Polonia. Nei primi Paesi si sono adottate politiche di informazione e sostegno alla coppia, alla donna in particolare, che in Italia non esistono ancora, e ciò spiega il calo delle nascite che si sta registrando nel nostro Paese. Urge un piano di informazione capillare e di supporto alle donne per prevenire la cosiddetta “Permanent Involuntary Childlessnes”, l’impossibilità di avere figli dovuta a una carente informazione sul declino della fertilità e alla mancanza di piani di welfare che rendano conciliabili lavoro e maternità.

L’orologio biologico non fa sconti

La fecondità diminuisce con gli anni, ricordano gli esperti, inoltre le donne che si dedicano a studio e carriera non trovano ancora in Italia un sostegno adeguato che renda conciliabili maternità e lavoro. Le politiche attuate in altri Paesi dimostrano che questi problemi sono risolvibili.  Purtroppo però, quando si raggiunge una maggiore stabilità sociale ed economica, subentra il problema della sterilità.

Il calendario della fecondità

A 25 anni il rischio di sterilità è del 5%, ma tende quasi a raddoppiare ogni 5 anni. A 30 anni diventa del 10%, a 35 del 17%, a 40 del 33% e a 45 del 62%. È fondamentale, quindi, per contrastare il continuo e progressivo calo delle nascite, non solo sostenere le famiglie, ma anche prevedere delle politiche preventive di informazione e, infine, concedere alle coppie che lo desiderano la possibilità di risolvere tale problematica attraverso l’adozione e la fecondazione assistita.

 
 
 

Da sapere!

L’obiettivo è fare sì che ricorrano alla procreazione assistita solo le coppie affette da problemi di sterilità e non quelle che avrebbero potuto avere figli in maniera naturale se ci avessero provato nei tempi corretti.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola il tuo ciclo mestruale

Calcola il periodo di ovulazione

Le domande della settimana

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Crisi di rabbia e urla in gravidanza: ci sono pericoli per il bambino?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Arrabbiarsi e urlare può capitare anche alle donne che aspettano un bambino: fortuna vuole che il liquido amniotico attutisca i suoni provenienti dall'esterno, proteggendo il feto da quello che all'esterno produce, invece, un forte impatto acustico.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Incinta a 42 anni: quali rischi?

20/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che una gravidanza che inizia in età avanzata non vada a buon fine esclusivamente per questioni anagrafiche, ma lo è anche che tutto proceda per il meglio.  »

Fai la tua domanda agli specialisti