Amenorrea nelle ragazze spesso è colpa di dieta e troppo sport

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 27/11/2019 Aggiornato il 09/12/2019

Le ragazze che soffrono di amenorrea, ossia della mancanza del mestruo, spesso mangiano troppo poco, si allenano in maniera eccessiva o sono stressate

Amenorrea nelle ragazze spesso è colpa di dieta e troppo sport

Almeno il 15% delle ragazze soffre di amenorrea prolungata, ossia di un’assenza di mestruazioni da almeno tre mesi. A dirlo gli esperti della Società internazionale di ginecologia ed endocrinologia. Nella maggior parte dei casi, la colpa è di una dieta scorretta. Ecco perché.

Il ciclo mestruale normale

Il ciclo mestruale è considerato normale quando rispetta tre parametri:

  • ha un ritmo che va dai 25 ai 35-36 giorni e dunque si ripresenta mediamente ogni 28 giorni;
  • dura dai tre ai sette giorni;
  • comporta una perdita media complessiva di 28-30 millilitri (ml) di sangue al mese, con punte massime di 80 ml.

È un meccanismo complesso

L’amenorrea è un’anomalia del ritmo. Infatti, si parla di amenorrea quando le mestruazioni sono assenti per tre-sei mesi. Nelle ragazze che hanno appena avuto il menarca, ossia il primo ciclo, è un fenomeno normale. Il ciclo mestruale è regolato da più sistemi che collaborano fra di loro: quello nervoso, quello endocrino e quello mestruale. In pratica, il cervello rilascia alcune sostanze che dicono alle ovaie quando produrre gli ormoni del ciclo. Ebbene, nelle ragazze la zona del cervello che controlla processo è ancora in via di maturazione, per cui può accadere che subentrino delle anomalie. Se, però, l’amenorrea continua anche a distanza di due e più anni dal menarca è probabile che ci sia qualcosa che non va.

Il ruolo dell’alimentazione

Quando non è fisiologica o non è collegata a una gravidanza, l’amenorrea giovanile è quasi sempre legata a una cattiva alimentazione. Nelle ragazzine che mangiano troppo poco, magari perché soffrono di anoressia o di ortoressia o magari perché comunque hanno un cattivo rapporto con il proprio corpo, infatti, subentra un blocco dell’ipotalamo: in pratica, l’organismo ordina al cervello di limitare le attività non necessarie, così da limitare il consumo di energia, che in quel momento scarseggia. Di conseguenza, la mente impartisce alle ovaie il comando di non produrre più questi ormoni. Lo scopo ultimo è impedire l’instaurarsi di una possibile gravidanza, condizione che l’organismo non potrebbe affrontare in quel momento.

Attenzione anche allo sport e allo stress

Anche la stanchezza e lo stress eccessivo possono portare ad amenorrea. “Abbiamo spesso denunciato che la pratica esasperata di discipline sportive, cui si aggiungono atteggiamenti ortodossi e privativi da parte degli allenatori, può essere deleteria sulla fisiologia delle adolescenti in crescita” conferma Anna Maria Fulghesu, presidente della Società italiana di ginecologia della infanzia e dell’adolescenza. L’amenorrea può dipendere poi dallo stress scatenato dalla pressione sociale che richiede prestazioni elevate a scuola e da sofferenze psichiche. Solo nel 5-7% dei casi è legata all’iperandrogenismo, una condizione caratterizzata da una produzione eccessiva di ormoni sessuali maschili.

Lo sapevi che?

L’amenorrea non fisiologica può causare sintomi come affaticamento, secchezza vaginale, dolori muscolari, insonnia, assottigliamento dei capelli, gonfiori, debolezza ossea, sbalzi d’umore, attacchi di panico, insonnia.

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