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L’ovulazione è una fase naturale del ciclo mestruale in cui l’ovaio rilascia un ovocita maturo pronto per un’eventuale fecondazione.
In molte donne questo processo avviene senza disturbi, ma in alcuni casi può essere accompagnato da un lieve dolore o fastidio nella parte bassa dell’addome, noto come dolore ovulatorio o mittelschmerz.
Si tratta di una condizione generalmente fisiologica e temporanea, che compare intorno alla metà del ciclo e può variare per intensità e durata da persona a persona.
Conoscere le caratteristiche del dolore ovulatorio aiuta a distinguerlo da altri disturbi ginecologici che possono invece richiedere una valutazione medica.
Scopri qui quali sono i sintomi dell’ovulazione
Quali sono le cause
L’ovulazione è la fase del ciclo di una donna in cui l’ovocita maturo viene espulso dall’ovaio e inizia il suo viaggio verso le tube di Falloppio, che potrebbe portarlo ad incontrare lo spermatozoo e a dare quindi inizio ad una gravidanza.
Se ciò non avviene, il ciclo ovulatorio si conclude con la mestruazione, che nei cicli regolari compare mediamente ogni 21–35 giorni, spesso intorno ai 28 giorni.
In alcuni casi (secondo le stime tra il 20 e il 40%) l’ovulazione può essere dolorosa: si tratta di una condizione conosciuta anche con il nome di mittelschmerz (dal tedesco mittel, cioè metà e schmerz, che significa dolore), che si può verificare appunto durante la fase ovulatoria, a metà del ciclo ovarico.
Il dolore ovulatorio è più frequente nelle adolescenti ai primi cicli ovulatori e nelle donne che non hanno avuto gravidanza; può essere provocato da:
- la dilatazione del follicolo maturo che contiene l’ovocita all’interno dell’ovaio
- la rottura del follicolo, che si rompe per rilasciare l’ovocita e libera del liquido follicolare e a volte una modesta quantità di sangue
- le contrazioni dell’ovaio e delle tube di Falloppio che favoriscono il movimento dell’ovulo.
Sintomi
Il dolore durante l’ovulazione di solito è fisiologico e non causa una sintomatologia intensa. In genere il dolore si localizza nella parte bassa dell’addome, di solito su un solo lato, che corrisponde all’ovaio che sta espellendo l’ovulo.
I sintomi possono variare da persona a persona e anche da ciclo a ciclo; si va da una lieve sensazione di tensione a sensazioni più intense, che si possono accompagnare a pancia gonfia, aumento del muco cervicale e lieve spotting. Questi sintomi possono durare da alcune ore fino ad un paio di giorni.
Un dolore pelvico più intenso e persistente può indicare la presenza di altre condizioni, come ad esempio:
- cisti ovariche
- ovaio policistico
- endometriosi
- fibromi uterini
- salpingite
- malattia infiammatoria pelvica
- aderenze postoperatorie in corrispondenza dell’ovaio.
L’ovulazione può risultare dolorosa anche in presenza di malattie ematologiche o nel caso di donne che assumono farmaci per prevenire la coagulazione.
Rimedi utili
Il dolore legato all’ovulazione può essere alleviato con diversi metodi:
- applicazione di una borsa d’acqua calda o un bagno caldo per rilassare la muscolatura
- un delicato massaggio sull’addome
- attività fisica leggera come yoga o pilates
- alcune donne riferiscono beneficio da magnesio o vitamine del gruppo B per alleviare i crampi, anche se le evidenze scientifiche sono limitate
- assunzione di blandi antidolorifici da banco.
Se il disturbo è importante e tende a ripresentarsi regolarmente, la cosa migliore è quella di rivolgersi al proprio ginecologo per sottoporsi a indagini diagnostiche. Se vengono escluse altre cause patologiche, come ad esempio endometriosi o cisti ovariche, si può valutare l’assunzione di contraccettivi ormonali o di terapie con antidolorifici o antinfiammatori, sempre dopo aver consultato il proprio medico.
In copertina foto di Sora Shimazaki da Pexels
In breve
Pancia gonfia e dolore alla parte bassa dell’addome possono essere sintomi dell’ovulazione dolorosa, una condizione che interessa una donna su cinque circa.
