Sintomi pre ciclo mestruale: nausea e quanti giorni prima arrivano?

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 13/09/2022 Aggiornato il 13/09/2022

Spesso i sintomi pre ciclo mestruale sono accompagnati da diversi disturbi che durano alcuni giorni. Andiamo quindi a vedere quali sono e come alleviare i disagi

mal di testa da ciclo mestruale

Se alcune donne non provano particolari fastidi prima dell’arrivo delle mestruazioni, molte altre purtroppo accusano diversi fastidi. Nausea, mal di schiena, cefalea, diarrea sono solo alcuni dei sintomi pre ciclo mestruale che si possono sperimentare. Fortunatamente, esistono diversi rimedi che aiutano a migliorare la situazione.

Quali sono i sintomi pre ciclo mestruale?

I sintomi pre ciclo mestruale sono un insieme di disturbi di vario tipo che colpiscono alcune donne prima dell’arrivo del flusso mestruale (si parla anche di sindrome premestruale). In genere, compaiono da quattro a 10 giorni prima delle mestruazioni e migliorano o scompaiono con l’arrivo del mestruo: durano quindi da quattro-cinque giorni a 10-11. Possono essere più o meno intensi a seconda dei casi e sono legati alle alterazioni ormonali che si verificano in questa fase. 

Fra i più comuni ci sono il mal di testa, che può assumere connotazioni diverse a seconda dei casi, il mal di schiena, più spesso localizzato nella parte bassa, i dolori muscolari in generale, la ritenzione idrica, la tensione mammaria. Alcune donne lamentano anche nausea, che si manifesta con una sensazione di malessere a livello gastrointestinale, senso di vomito, mal di stomaco e a volte aumento dell’appetito e voglia di zuccheri. Talvolta, subentra anche diarrea, accompagnata o meno crampi addominali, gonfiore, mal di pancia. Stress e ansia potrebbero peggiorare le cose. Non solo: la sindrome premestruale aumenta irritabilità e ansia, creando un circolo vizioso.

Quale differenza fra sintomi pre ciclo mestruale e gravidanza?

Alcuni sintomi pre ciclo possono essere confusi con i sintomi di una gravidanza. Innanzitutto la nausea, che colpisce molte donne incinte nei primi periodi della gestazione: se si aspetta un bambino, però, in genere non si ha voglia di dolci, mentre nella fase premestruale può capitare. Anche la tensione mammaria potrebbe trarre in inganno perché comune a entrambe le condizioni, ma come spiegato dai medici del centro San Camillo, in vista dell’arrivo del flusso mestruale i capezzoli non si scuriscono e i tubercoli di Montgomery non diventano più visibili, come invece accade se si è instaurata una gravidanza. Per quanto riguarda i dolori addominali, in una donna incinta sono tendenzialmente meno accentuati, mentre gli sbalzi d’umore possono essere significativi in entrambi i casi.

Quando fare il test di gravidanza?

Se si sospetta di aspettare un bambino, in ogni caso, è bene aspettare qualche giorno per vedere cosa succede: se le mestruazioni sono in ritardo, l’unica strada percorribile per togliersi ogni dubbio è eseguire un test di gravidanza. L’ideale è non avere troppa fretta e farlo dopo qualche giorno di ritardo. Se è negativo, attendere ancora un po’ di tempo: probabilmente, le mestruazioni arriveranno di lì a poco. In caso contrario, meglio contattare il ginecologo.

Quali rimedi medici e quelli naturali?

Se i sintomi pre ciclo sono invalidanti e intensi, meglio rivolgersi al medico o al ginecologo per un consulto. Su loro indicazione, potrebbe essere utile assumere farmaci antidolorifici e/o antinfiammatori al bisogno. Esistono anche alcuni rimedi naturali  che possono aiutare ad alleviare i fastidi, come quelli offerti dall’omeopatia e dalla fitoterapia, tipo la Sepia omeopatica per sciogliere tensioni e contratture dolorose o l’ortica, la betulla, la lespedeza e il partenio, che aiutano a ottenere un miglioramento generale.

 

 

 
 
 

In sintomi

Quanti giorni prima del ciclo mestruale si sentono i sintomi?

In genere i sintomi pre ciclo mestruale compaiono da quattro a 10 giorni prima dell’inizio del flusso.

Dove fa male prima del ciclo mestruale?

Prima delle mestruazioni si può avere mal di testa, di schiena, di pancia, di muscoli.

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola il tuo ciclo mestruale

Calcola il periodo di ovulazione

Le domande della settimana

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Si può cominciare lo svezzamento a quattro mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Le linee guida indicano, come epoca corretta per l'inizio dello svezzamento, i sei mesi. Di conseguenza è meglio non anticipare troppo questa data.   »

Macchie tra i dentini in un bimbo di 15 mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

In caso di discromie dello smalto si può attendere per vedere come evolve la situazione: se peggiora è consigliabile una visita ortodontica.   »

Fai la tua domanda agli specialisti