Concepimento: scoperta una proteina con un ruolo chiave

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 24/07/2014 Aggiornato il 24/07/2014

Secondo un recente studio, le prime fasi del concepimento sono regolate da una proteina che permette allo spermatozoo di penetrare nell’ovulo 

Concepimento: scoperta una proteina con un ruolo chiave

Sulle primissime fasi del concepimento ancora oggi ci sono molti punti oscuri. Non si sa esattamente cosa succeda dal momento in cui lo spermatozoo risale le tube a quello in cui avviene la fecondazione. Un recente studio condotto sui topi da un gruppo di ricercatori americani, del National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Disease, pubblicato sulla rivista The Journal of Cell Biology, aiuta a fare chiarezza.

Il viaggio verso l’ovulo

Gli scienziati sanno da tempo che lo spermatozoo deve oltrepassare la “zona pellucida” dell’ovulo, lo strato che lo avvolge esternamente proteggendolo, prima di fecondarlo. È anche noto che nella sua struttura sono presenti quattro tipi di glicoproteine, particolari proteine. Fino a oggi però non si conoscevano nel dettaglio i meccanismi che caratterizzano le prime fasi del concepimento.

La ricerca in laboratorio

La ricerca è stata effettuata in laboratorio, su alcuni topi femmine. Gli autori li hanno modificati attraverso tecniche di ingegnerizzazione in modo che i loro ovuli potessero esprimere proteine umane. Quindi, hanno effettuato alcuni esperimenti, immettendo spermatozoi negli animali femmine. Lo scopo era osservare che cosa avveniva dal momento della penetrazione delle cellule maschili nell’organismo femminile fino al concepimento.

Un aiuto per la fecondazione assistita?

Dall’analisi dei risultati è emerso che una proteina, chiamata, ZP2 è importantissima per la penetrazione dello spermatozoo nell’ovulo. Gli esperti hanno spiegato che si tratta di una scoperta molto utile per capire i processi che caratterizzano il concepimento. È possibile che questa informazione possa servire anche per migliorare le tecniche di fecondazione assistita. 

In breve

CHE COS’È LA FECONDAZIONE

La gravidanza inizia con il concepimento, ossia la fusione tra una cellula uovo femminile e uno spermatozoo maschile, che insieme danno origine all’embrione. In genere, se i due partner sono fertili e hanno una normale attività sessuale, il concepimento avviene entro sei mesi. Solo dopo un anno di tentativi falliti, comunque, si parla di difficoltà di concepimento.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola il tuo ciclo mestruale

Calcola il periodo di ovulazione

Le domande della settimana

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti