Chi soffre di endometriosi può avere figli? Ecco i rischi

Elisa Carcano A cura di Elisa Carcano Pubblicato il 16/03/2022 Aggiornato il 16/03/2022

I rischi riguardano soprattutto la difficoltà di concepimento. Ma chi soffre di endometriosi può avere figli senza che questi corrano particolari pericoli di parto pretermine né di altri problemi

Chi soffre di endometriosi può avere figli? Ecco i rischi

Gravidanza ed endometriosi: un binomio spesso difficile, sebbene non impossibile. Comunque costellato di dubbi e difficoltà. Alla domanda “chi soffre di endometriosi può avere figli?” ha dato risposta da ultimo uno studio condotto in Francia dall’Hôpital Universitaire Paris Centre di Parigi e pubblicato su Jama Network Open.

La ricerca francese si è basata sul confronto dell’andamento della gravidanza in donne con endometriosi (470) e senza (881), riscontrando differenze minime tra i due gruppi.
In particolare, durante la gravidanza le donne con endometriosi sono incorse in un rischio maggiore di soffrire di gestosi e di diabete gestazionale e hanno dovuto ricorrere in più alta percentuale al taglio cesareo, mentre non sono state riscontrate differenze per quanto riguarda la durata della gravidanza e il parto prematuro. Anche in merito alla salute dei piccoli, non è emerso nulla di allarmante. Risultati senza dubbio confortanti, ma che – a detta stessa degli esperti – necessitano di ulteriori approfondimenti.

Come avere un figlio con l’endometriosi?

L’endometriosi è una malattia cronica, spesso diagnostica a distanza di anni dal suo insorgere a causa di una sintomatologia molto subdola, quanto generica e associabile a diverse malattie. Uno dei campanelli d’allarme è però proprio la difficoltà di concepimento. Tuttavia, anche se le possibilità di rimanere incinta sono molto ridotte, chi soffre di endometriosi può avere figli se la localizzazione  delle lesioni endometriosiche non interessa aree vicine all’utero o alle tube. Ciò vale soprattutto in assenza di cisti ovariche di grandi dimensioni e se la funzionalità delle tube risulta integra.

La buona notizia è che – una volta avviata la gravidanza – questa ha un effetto “curativo” sulla malattia: durante i nove mesi, infatti, è l’organismo stesso a produrre l’ormone che mantiene il disturbo sotto controllo, il progesterone.

A cosa può portare l’endometriosi?

L’endometrosi è un disturbo caratterizzato dalla presenza di tessuto endometriale al di fuori della sua sede naturale, cioè l’utero. Questa migrazione anomala può avere conseguenze legate soprattutto alla sede interessata dalle lesioni endometriosiche. La più frequente è la sterilità, ossia l’mpossibilità di restare incinta. Ma non si possono escludere formazioni come noduli e cisti e nemmeno tumori.

 

 

 

 
 
 

In sintesi

Come si fa a capire se si soffre di endometriosi?

Oltre alla difficoltà a rimanere incinta – che è spesso il motivo per cui a un certo punto ci si reca dal ginecologo – l’endometriosi ha tra i suoi sintimi principali:

– dolore pelvico;

– ciclo mestruale doloroso (dismenorrea);

– dolore durante i rapporti sessuali;

– flusso mestruale abbondante;

– perdite di sangue tra un ciclo e l’altro;

– bruciore durante la minzione nel corso del ciclo;

– disturbi intestinali quali stipsi e diarrea;

– dolore alla defecazione e sangue nelle feci mentre sono in corso le mestruazioni.

Una diagnosi precisa di endometriosi necessità però – oltre che di un’attenta analisi clinica da parte del ginecologo – di un’ecografia transvaginale e – se necessario per confutare ogni dubbio – di una risonanza magnetica.

Ccosa succede se non curo l’endometriosi?

La presenza di endometriosi  comporta uno stato infiammatorio cronico delle parti interessate. L’infiammazione dei tessuti coinvolti può provocare la formazione di noduli, cisti, tumori e lesioni o arrivare appunto a determinare sterilità.

 

 

Fonti / Bibliografia

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