Endometriosi: più rischi con troppa carne rossa

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca Pubblicato il 22/08/2018 Aggiornato il 22/08/2018

La carne rossa consumata in eccesso aumenta il rischio di endometriosi, dolorosa malattia che può portare all’infertilità. Ecco perché

Endometriosi: più rischi con troppa carne rossa

Un elevato consumo di carne rossa può aumentare il rischio di endometriosi, una patologia che in Italia interessa circa tre milioni di donne. Il nome deriva da endometrio, il tessuto che riveste l’interno dell’utero: la patologia si verifica quando quest’ultimo è presente al di fuori della cavità uterina, per esempio nell’addome, nelle ovaie o nelle tube. Questo tessuto continua a reagire alle variazioni ormonali che si verificano in ciascun ciclo, provocando gonfiore negli organi in cui si trova.

Tanti disturbi

L’intero processo dà luogo a emorragia interna, rottura dei tessuti e infiammazione degli organi colpiti. Dolore pelvico, mestruazioni molto dolorose, disturbi gastrointestinali o urinari durante il ciclo e riduzione della fertilità sono i modi in cui si manifesta questa malattia e il 30-40% di coloro che vengono colpite diventa sterile.

Più carne rossa, più pericoli

Ebbene, secondo un recente studio del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Washington, consumando carne rossa due volte al giorno, il rischio di endometriosi aumenta del 56% rispetto a chi la mangia una volta o meno alla settimana. Se i risultati hanno mostrato che un consumo elevato di carne rossa è più probabile che porti a sviluppare l’ endometriosi, pollame, pesce e frutti di mare non sono risultati avere alcun effetto relativo a questo rischio.

Anche tumori

Il consumo di carne rossa ha il potenziale per influenzare il rischio di endometriosi attraverso gli effetti sui livelli di ormoni steroidei, concludono i ricercatori. Una ricerca italiana, realizzata grazie anche al contributo di Associazione italiana per la ricerca sul cancro, ha poi dimostrato che il consumo di carne rossa favorisce non solo l’endometriosi, ma anche il tumore dell’endometrio: il rischio raddoppia per ogni porzione di carne in più al giorno.

 

 
 
 

Da sapere!

Nel 2016 l’endometriosi è stata inserita nell’elenco delle patologie croniche e invalidanti. Dal 2017 sono entrati in vigore i nuovi Livelli essenziali di assistenza previsti per gli stadi clinici moderati e gravi.

 

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola il tuo ciclo mestruale

Calcola il periodo di ovulazione

Le domande della settimana

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Contatto indiretto con carne cruda: sono a rischio Toxoplasmosi?

16/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

In medicina il rischio zero non esiste, ma per fortuna le mamme non immuni alla toxoplasmosi ogni mese ripetono il test.   »

Perdita ematica nel secondo trimestre di gravidanza: perché?

14/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che un sanguinamento che si protrae nel secondo trimestre di gravidanza, nonostante tutto stia procedendo bene, sia in relazione con l'infezione da Candida.   »

Mal di testa in gravidanza: si possono assumere i FANS come l’OKI?

14/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, è sconsigliabile assumere i FANS (farmaci antiinfiammatori non steroidei) alla cui categoria appartiene anche il principio attivo ketoprofene.   »

Fai la tua domanda agli specialisti