Egg freezing party: questa sera si parla di congelamento degli ovuli

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 14/05/2015 Aggiornato il 14/05/2015

È l'ultima moda esplosa negli Usa, dove cresce anche il numero delle aziende che offrono incentivi alle dipendenti per crioconservare i propri ovociti

Egg freezing party: questa sera si parla di congelamento degli ovuli

Nata dall’esigenza di preservare la fertilità nelle donne colpite da tumore, la crioconservazione degli ovuli è una realtà già da tempo. I siti delle società che offrono il servizio, in particolare per gli Stati Uniti, sono a decine. A un costo che si aggira intorno ai 20 mila dollari è possibile effettuare prelievo e conservazione. Soldi che diverse aziende sono disposte a pagare, sotto forma di benefit, per le proprie dipendenti.

È boom di serate a tema

Per chi è ancora titubante o vuole maggiori informazioni le società che offrono il servizio da qualche tempo organizzano i cosiddetti “egg freezing party”, serate a tema dove, in un ambiente piacevole e un’atmosfera rilassata, si possono ascoltare testimonianze di donne che hanno già fatto la crioconservazione degli ovociti. Per chiarire ogni dubbio, sono inoltre presenti degli esperti, che rispondono a qualunque tipo di domanda. A detta degli organizzatori la scelta di questa nuova modalità è finalizzata a mettere a proprio agio le potenziali acquirenti molto di più di quanto possa avvenire nello studio medico di una clinica. 

Che cos’è la crioconservazione

Attraverso una mirata stimolazione ormonale vengono prelevati e raccolti gli ovociti da conservare. Il congelamento avviene attraverso il procedimento di “congelamento rapido” che permette elevati tassi di sopravvivenza degli ovuli. In un secondo momento vengono conservati in azoto liquido in attesa di essere poi riutilizzati in seguito; individuato il momento di utilizzo, gli ovuli vengono scongelati, fecondati in vitro e poi impiantati.

Un benefit per le dipendenti

Già qualche tempo fa aveva fatto scalpore la notizia che alcune grandi aziende americane come Google o Apple avessero offerto come benefit alle proprie dipendenti la possibilità di sottoporsi a questo genere di intervento. L’obiettivo era proprio quello di spingere le lavoratrici a ritardare l’età della gravidanza, in modo da evitare eccessive assenze sul lavoro, mantenendo alta la produttività e, nello stesso tempo, garantendo alle donne la possibilità di diventare madri, anche quando la natura lo renderebbe più difficile.

 

 

 

 

DA SAPERE!

IN ITALIA CI SONO DEI LIMITI DI ETA’

 Anche nel nostro Paese è consentito il congelamento degli ovuli da impiantare successivamente, ma a un’età che non può essere superiore ai 50 anni. Le cifre per questa pratica oscillano attorno ai 3mila euro, cui va aggiunta una spesa annuale per la conservazione.

 

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