Fecondazione assistita: negli Usa allarme sui test del Dna fai-da-te

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca Pubblicato il 23/10/2019 Aggiornato il 23/10/2019

Shock in America dopo la scoperta di alcuni abusi subiti da coppie sottoposte a fecondazione assistita. Sotto accusa i test del Dna fai-da-te

Fecondazione assistita: negli Usa allarme sui test del Dna fai-da-te

Con l’avvento dei test del Dna fai-da-te negli Usa stanno emergendo decine di casi di persone nate da fecondazione assistita il cui padre biologico non è il donatore di spermatozoi individuato inizialmente, ma spesso è il medico che ha eseguito la procedura.

Non solo negli Usa

Jody Madeira, una docente di legge dell’Università dell’Indiana, sta seguendo oltre 20 casi in tutti gli Usa e all’estero, compresa l’Olanda, dove uno specialista, Jan Karbaat, ha fatto nascere con i propri spermatozoi almeno 56 bambini. Nell’Ontario lo scorso giugno un medico è stato radiato dall’ordine dopo la scoperta che era diventato padre di 11 bambini all’insaputa delle mamme, che invece avevano scelto il donatore da un catalogo.

Scoperto padre di 61 bambini

I casi emergono a causa dell’uso sempre più esteso di test del Dna fai da te per determinare il rischio di malattie o per conoscere l’etnia dei propri antenati. In Indiana si è scoperto che uno specialista, Donald Cline, è diventato padre di 61 bambini. Dopo la sua condanna lo Stato ha varato una legge specifica, che punisce la pratica. Lo stesso hanno fatto anche la California e il Texas, dove la pratica è ora paragonabile all’aggressione sessuale.

No ai fai-da-te

Gli specialisti invitano le coppie a diffidare di strumenti di autoanalisi come i test del Dna fai-da-te, specie se non convalidati scientificamente, e a rivolgersi a cliniche specializzate in fecondazione assistita in cui operano professionisti qualificati.

I dati della fecondazione assistita

Anche quest’anno i dati sulla fecondazione assistita confermano la tendenza in Italia a una maggiore accessibilità ai trattamenti: è aumentato il numero di cicli svolti (71.686 nel 2017 a fronte dei 70.356 del 2016) per le tecniche maggiori, come la Fivet (fecondazione in vitro con trasferimento embrionario), mentre è lievemente diminuita l’applicazione della tecnica di primo livello, l’inseminazione intrauterina (Iui), passata dai 21.767 cicli del 2016 ai 19.431 del 2017.

Da sapere!

A inizio dell’anno secondo una ricerca di Mit Technology Review già 26 milioni di persone nel mondo si erano sottoposte a uno dei test in commercio in Rete

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