Fecondazione assistita: più chance con trasferimento embrioni più maturi

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca Pubblicato il 10/07/2018 Aggiornato il 29/04/2020

Il trasferimento di embrioni più maturi aumenta le percentuali di successo della fecondazione assistita, ma mancano i centri in grado di farlo

Fecondazione assistita: più chance con trasferimento embrioni più maturi

Se si trasferiscono embrioni più maturi, sono maggiori le probabilità che la gravidanza inizi e giunga a termine. Per far sviluppare gli embrioni per la fecondazione assistita in incubatore per più di 2-3 giorni, però, servono centri attrezzati e non tutti lo sono.

56 per cento di probabilità di successo

Il trasferimento di embrioni allo stadio di blastocisti, ovvero a 5-6 giorni dall’incontro di ovulo e spermatozoo, consente di impiantare embrioni più fertili. Le percentuali di successo salgono dal 30-35% al 56%, come dimostrano i dati presentati al Convegno sulla riproduzione assistita e diagnosi prenatale organizzato da GynePro e Cecos Italia.

Pochi centri lo fanno

La nuova tecnica, che promette maggiori possibilità di successo, prevede di mantenere in vitro l’embrione due o tre giorni in più rispetto al solito. Per questo passaggio servono però apparecchiature particolari e sistemi di incubazione che consentano di osservare l’embrione e fare eventuali test attraverso telecamere, senza doverlo estrarre. Proprio per queste difficoltà tecniche sono ancora meno della metà del totale i centri italiani che eseguono il trasferimento delle blastocisti. Far crescere gli embrioni all’esterno fa sì che la selezione che si avrà in utero, quando i più deboli non attecchiscono, avvenga nell’incubatore: il numero di blastocisti che si ottengono e possono essere impiantati è perciò inferiore, ma si tratta di embrioni più maturi con una maggiore probabilità di sopravvivenza.

Meno gravidanze multiple

La tecnica permette di trasferire meno embrioni, con un minor rischio di gravidanze multiple e costi inferiori. I risultati sono migliori sia nella fecondazione assistita omologa, dove il tasso di gravidanze passa dal 25 al 41%, sia nell’eterologa, dove si sale dal 35 al 56% per ogni ciclo di trasferimento di embrioni. Ugualmente efficace anche in caso di ovodonazione, con dati identici se si parte da ovociti freschi oppure da ovociti congelati o vitrificati (una tecnica di congelamento rapido).

Costi abbattuti

Tutto questo consente alle donne che ricorrono alla fecondazione assistita di restare in Italia per eseguire la procedura, con un netto calo dei costi sostenuti. Infatti quasi sempre gli ovociti congelati arrivano dall’estero visto che si calcola che non oltre il 5% delle donatrici di ovuli siano italiane. Questo aumenta il cosiddetto turismo procreativo e i costi delle procedure eterologhe.

VUOI SAPERE COME SI SVILUPPA IL FETO NELLE PRIME SETTIMANE? LEGGI QUI

 

 
 
 

Una curiosità

POCHI DONATORI

È fondamentale che le norme che regolano la donazione di spermatozoi e ovociti vengano cambiate al più presto, prevedendo la possibilità di un rimborso delle spese di donatori e donatrici come accade altrove in Europa.

 

Fonti / Bibliografia

  • Next Fertility GyneProNext Fertility -clinica specializzata in riproduzione assistita e diagnosi prenatale, ovodonazione e inseminazione intrauterina
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola il tuo ciclo mestruale

Calcola il periodo di ovulazione

Le domande della settimana

Bimba di 5 mesi che si sveglia di notte per reclamare il latte: perché?

31/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco Peverini

Fino ai 6 mesi è molto probabile che i risvegli notturni si verifichino per fame. Un bambino che subito dopo essere stato allattato si riaddormenta, evidentemente aveva proprio bisogno della poppata.   »

Perdite di sangue a inizio gravidanza: perché succede?

30/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le perdite ematiche all'inizio della gravidanza hanno più possibili spiegazioni e solo nel tempo si chiarisce la loro natura precisa. A volte si tratta di una lieve minaccia di aborto, che poi rientra senza conseguenze.   »

Eutirox: può dare amenorrea?

30/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

L'Eutirox non solo non può avere come effetto indesiderato l'amenorrea, ma anzi la sua azione è diretta anche a risolvere eventuali irregolarità mestruali.   »

Cardioaspirina in gravidanza: va bene questa cura?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi.  »

Antibiotico sospeso prima di quanto indicato: per questo il bambino si è ammalato di nuovo?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute.   »

Fai la tua domanda agli specialisti