Fecondazione assistita: si va verso lo stop alle gravidanze plurime?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 07/02/2014 Aggiornato il 07/02/2014

Negli Stati Uniti, gli esperti di fecondazione assistita stanno pensando a nuove Linee-guida per far sì che le donne concepiscano un solo figlio alla volta

Fecondazione assistita: si va verso lo stop alle gravidanze plurime?

Le coppie che si sottopongono alla fecondazione assistita sanno che le probabilità di concepire gemelli sono alte. Nonostante ciò, e in alcuni casi forse anche per questo, non rinunciano. Ma secondo gli esperti, negli ultimi anni, il tasso di gravidanze plurime è cresciuto troppo. Ecco perché negli Stati Uniti si sta pensando a nuove linee-guida per far sì che le donne concepiscano un solo figlio alla volta.

Un fenomeno in crescita

Secondo le statistiche, negli Usa, negli ultimi 30 anni, il tasso di parti gemellari è aumentato del 76%. In gran parte questo incremento è dovuto alla diffusione sempre maggiore della fecondazione assistita. I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) hanno rivelato che quasi la metà (46%) dei bambini nati in provetta sono gemelli. Di questi ben il 37% nasce prematuro e con il rischio di complicazioni successive. Infatti, la gravidanza gemellare si associa spesso a nascite pretermine.

Allo studio nuove Linee-guida

Per questa ragione, gli esperti americani di fecondazione assistita stanno sviluppando delle nuove Linee-guida che aiutino le donne ad avere una gravidanza singola. “Le gravidanze gemellari non sono sempre salutari. Comportano un rischio cinque volte più alto di parti prematuri con tutti i possibili problemi di salute seguenti. Se si riuscirà a trattare l’infertilità con un singolo embrione in realtà ci saranno molti più bambini sani” ha spiegato Alan Cooperman, direttore della divisione di endocrinologia riproduttiva al prestigioso Mount Sinai hospital di New York.

Procedure più avanzate

Fino a qualche tempo fa, nelle procedure di procreazione assistita, per avere una singola gravidanza sana bisognava ricorrere a più embrioni. Ora le cose sono diverse. Infatti, le tecniche di screening più avanzate permettono di selezionare gli embrioni migliori. In futuro, è probabile che nelle donne di 35 anni si impianterà un solo embrione impiantato, mentre in quelle tra i 35 e i 40 due embrioni. Non solo. Anche le metodologie di conservazione sono migliorate. Presumibilmente, quindi, si potranno usare gli embrioni congelati al primo trattamento per avere nuovi figli.

 

In breve

A CHI RIVOLGERSI

Le coppie che non riescono ad avere figli dovrebbero rivolgersi a un ginecologo esperto in problematiche della riproduzione. In Italia esistono alcuni centri pubblici e privati che applicano la fecondazione assistita. 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola il tuo ciclo mestruale

Calcola il periodo di ovulazione

Le domande della settimana

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Carenza di vitamina B12 in gravidanza: ci sono rischi per il bambino?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nelle donne che seguono un'alimentazione vegane è comune la carenza di vitamina B12, quindi l'assunzione di integratori che la contengono diventa indispensabile. Ma se il deficit è lieve e la dieta include anche alimenti di origine animale non ci sono rischi per lo sviluppo del feto.   »

Litigi ingestibili tra fratelli: che fare?

23/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Sono gli adulti a dover trovare il modo di mediare i conflitti tra fratelli, anche pretendendo con affettuosa fermezza il rispetto di alcune regole base, prima tra tutte il divieto di offendersi con parolacce e insulti vari.   »

Influenza con variante K: può causare (anche) la cistite?

22/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio.   »

Come faccio a togliere la poppata notturna a un bimbo di un anno?

18/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Per indurre il bambino a rinunciare a bere il latte durante la notte può essere una buona strategia sostituirlo gradualmente con l'acqua.  »

Nausea fortissima che si protrae oltre il 1° trimestre: che fare?

18/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Se la nausea si protrae oltre il primo trimestre, interferendo pesantemente sulla qualità della vita, diventa opportuno valutare opzioni terapeutiche che abbiano una maggiore efficacia rispetto ai tradizionali rimedi naturali.   »

Salmone scaduto: dopo quanto possono comparire i sintomi di un’intossicazione?

17/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Il lasso di tempo che intercorre tra l'assunzione di un cibo contaminato e l'eventuale comparsa di sintomi da intossicazione dipende dal tipo di agente infettivo coinvolto.   »

Camera gestazionale più piccola dell’atteso: proseguirà la gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Bisogna sempre attendere l'8^ settimana prima di pronunciarsi rispetto al destino di una gravidanza e anche qui con un margine di errore dell'1% sull'esito favorevole dello sviluppo embrio-fetale. L'aspetto importante è che questo processo di selezione sia rispettato e compreso dalla donna.   »

Gravidanza e poca tolleranza nei confronti dell’integrazione di magnesio

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La scarsa tolleranza al magnesio potrebbe essere dovuta al fatto che non è ciò di cui si è carenti perché l'organismo, se ha bisogno di qualcosa, di solito ne fa tesoro.  »

Tampone vaginale: può essere pericoloso in gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti