Fivet: più rischi di tumore alle ovaie?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 11/12/2015 Aggiornato il 11/12/2015

Meno diffuso di altri tumori femminili, quello all’ovaio presenta più difficoltà di diagnosi precoce e una prognosi spesso molto seria. C’è un legame con la Fivet?

Fivet: più rischi di tumore alle ovaie?

Un recente studio condotto dall’University College di Londra e presentato durante il congresso dell’American Society for Reproductive Medicine ha richiamato l’attenzione sulla Fivet, una tecnica di procreazione medicalmente assistita e i suoi possibili effetti sulla salute della donna, mostrando come la fecondazione in vitro possa aumentare il rischio di tumore alle ovaie.

Una ricerca sulle donne inglesi

I ricercatori, dopo aver analizzato i dati di circa 255mila donne britanniche che si sono sottoposte a fecondazione in vitro per avere un figlio, hanno concluso che in queste pazienti le probabilità di sviluppare un tumore sono più alte del 37 per cento rispetto al resto delle donne. Il risultato ha mostrato che ogni 10mila procedure 15 donne contraggono il tumore ovarico, a differenza della popolazione generale, il cui tasso è di 11 su 10mila.

Un problema legato agli ormoni

Fabio Parazzini, ginecologo e professore associato all’Università degli Studi di Milano, ha spiegato che è già noto che i farmaci usati durante le procedure per favorire una gravidanza facciano salire i livelli dei principali ormoni femminili, fra cui estradiolo e progesterone che si è scoperto avere un ruolo nello sviluppo di neoplasie del seno, dell’utero e dell’ovaio. Le procedure di fecondazione in vitro prevedono in molti casi la somministrazione di potenti stimolatori dell’ovulazione con conseguente esposizione delle donne a livelli elevati di estrogeni. Ci sono, quindi, alcuni motivi per credere che la Fivet possa far salire il rischio di tumori sensibili alle manipolazioni ormonali, quali quelli mammari e ginecologici. Le donne che scelgono di sottoporsi a Fivet vanno perciò avvisate del rischio che, però, è comunque minimo e le cui ragioni restano ancora da chiarire.

Indagati anche i meccanismi dell’infertilità

Lo studio britannico presentato negli Stati Uniti non ha rilevato alcun nesso tra la tecnica di fecondazione e il cancro al seno o all’utero, mentre ha rilevato un lieve aumento di pericolo di quello ovarico. Gli scienziati dello University College di Londra hanno anche spiegato che gli stessi motivi e meccanismi che causano l’infertilità potrebbero essere anche alla base dello sviluppo del tumore e i responsabili potrebbero, quindi, non essere i farmaci ormonali comunemente utilizzati per la stimolazione ovarica.

 

 

 

 

 
 
 

In breve

 IMPORTANTI I CONTROLLI

 È importante che le donne che stanno tentando la fecondazione in vitro si sottopongano ai controlli prescritti, soprattutto per il rischio di tumore alle ovaie: con una diagnosi precoce si può eventualmente curare il tumore con alte probabilità di successo.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola il tuo ciclo mestruale

Calcola il periodo di ovulazione

Le domande della settimana

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti