Legge 40: i giudici l’hanno rifatta così

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 21/05/2013 Aggiornato il 21/05/2013

Anni di sentenze hanno in gran parte stravolto condizioni e modalità per accedere alla fecondazione assistita in Italia. Facciamo il punto della situazione sulla Legge 40

Legge 40: i giudici l’hanno rifatta così

È una storia infinita quella della Legge 40, che regola la procreazione medicalmente assistita nel nostro Paese. È entrata in vigore nel 2004, ma in tutti questi anni, per effetto delle sentenze di più Tribunali che si sono espressi su casi singoli, degli interventi di Tar regionali, della Corte costituzionale e della Corte europea dei diritti dell’uomo, molte cose sono cambiate. Al punto che da più parti si chiede una revisione totale della tanto discussa Legge 40. Ripercorriamo la storia delle sentenze (19 in tutto) e delle disposizioni più importanti successive alla promulgazione della legge.

I primi “ricorsi”

La prima sentenza è del 2004: il giudice del Tribunale di Cagliari consente una “riduzione embrionaria” per possibili rischi, nel caso di gravidanza plurima, alla donna che ne ha fatto richiesta. Tre anni dopo, il Tribunale di Cagliari interviene nuovamente, consentendo a una coppia di fare la diagnosi preimpianto per conoscere lo stato di salute dell’embrione. Una decisione prontamente seguita da una analoga del Tribunale di Firenze, mentre nel gennaio del 2008 il Tar del Lazio annulla la parte delle Linee guida della Legge che ammetteva come unica indagine quella “osservazionale”. In seguito a ciò, vengono emanate nuove Linee Guida a firma dell’allora ministro della Salute Livia Turco. Il Tar del Lazio, però, in quella stessa sentenza, solleva anche una questione di legittimità costituzionale della Legge 40 nella parte in cui stabilisce il limite di fecondazione con tre ovociti e l’obbligo di impianto contemporaneo per contrasto con gli articoli 3 e 32 della Costituzione. Questo “incidente”, seguito da altri due sollevati dal Tribunale di Firenze, fa sì che nell’aprile 2009 la Corte Costituzionale cancelli il limite dei tre ovociti e l’obbligo di un unico impianto, dichiarandole norme incostituzionali. Con questa sentenza, si sancisce, di fatto, la possibilità che gli embrioni in eccesso possano essere crioconservati.

Sulla diagnosi preimpianto

Con l’intervento della Corte Costituzionale la diagnosi preimpianto diventa quindi possibile in tutte le strutture abilitate alla procreazione medicalmente assistita. Seguono altre sentenze – del Tribunale di Bologna nel 2009 e di quello di Salerno nel 2010 – che aprono nuove possibilità anche per le coppie fertili (soltanto, però, quelle che presentano ricorso!). Mentre, infatti, la Legge 40 esclude dalla fecondazione assistita le coppie fertili, anche se portatrici di difetti genetici trasmissibili, i giudici decidono di equiparare la diagnosi preimpianto alla diagnosi prenatale, anticipando di fatto, gli accertamenti che probabilmente sarebbero stati eseguiti durante la gravidanza (villocentesi o amniocentesi).

Si pronuncia anche la Corte europea

Il panorama cambia nell’agosto del 2012, quando la Corte europea dei diritti dell’uomo condanna l’Italia per violazione dell’articolo 8 della Carta europea dei diritti dell’uomo sullo stesso tema, in quanto l’esclusione delle coppie fertili dalla diagnosi preimpianto si configurerebbe come discriminazione. Provenendo da questa Corte, si tratta di una sentenza che ha valore per tutti. La diagnosi preimpianto, dopo questi interventi, oggi può essere eseguita in tutti i centri italiani autorizzati alla fecondazione assistita. I centri pubblici, però, spesso, non la eseguono. In questo contesto si inserisce la recente sentenza del Tribunale di Cagliari che ha disposto che una struttura pubblica si attrezzasse per assicurare diagnosi preimpianto e analisi genetica a una coppia che ne aveva fatto richiesta perché portatrice di una malattia genetica trasmissibile. È di poche settimane fa la notizia che la Corte di Strasburgo ha respinto il ricorso del governo italiano in difesa della Legge 40, che ora dovrà adeguarsi alla Carta europea dei diritti dell’uomo.

In breve

IN EUROPA

Gli unici Psesi in Europa (oltre all’Italia) che hanno vietato la diagnosi preimpianto sono l’Austria e la Svizzera (che però a breve dovrebbe rivedere la legge su questo tema).

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola il tuo ciclo mestruale

Calcola il periodo di ovulazione

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Vaccino anti-CoVid-19: non è vero che ostacola la fertilità. Anzi.

21/09/2021 Gli Specialisti Rispondono di Professor Matteo Bassetti

Non ci sono dati che autorizzino a sostenere che la vaccinazione contro l'infezione da Sars-CoV-2 interferisca sulla fertilità.   »

Fontanella anteriore chiusa in una bimba di 4 mesi: è preoccupante?

20/09/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Carlo Efisio Marras

Se l'accrescimento della circonferenza cranica è regolare e se lo sviluppo neuropsicologico è adeguato all'età, la chiusura precoce della fontanella non deve destare alcuna preoccupazione.   »

Come togliere il seno a un bimbo di 18 mesi (difficile da gestire)?

15/09/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Banale eppure risolutivo: per smettere di allattare, quando diventa un peso insostenibile, basta non offrire più il seno e passare alla tazza.   »

Bimbo di 4 mesi con fossette nella piega interglutea: c’è da preoccuparsi?

12/09/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Alessia Bertocchini

E' davvero raro che una piccola anomalia in prossimità dell'ano che vari specialisti hanno considerao priva di significato dal punto di vista medico possa essere la spia di spina bifida.   »

Bimbo con dolore forte al lato sinistro dell’addome

05/09/2021 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Annamaria Staiano

La causa più frequente di un dolore intenso nella parte alta e sinistra dell'addome è quella che i pediatri americani definiscono "stitichezza occulta".  »

Camera gestazionale piccola: c’è da preoccuparsi?

16/08/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se le dimensioni dell'embrione sono giuste per l'epoca, possono non essere significative quelle della camera gestazionale.  »

Fai la tua domanda agli specialisti