Egg-freezing: una nuova tecnica salva-maternità?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 04/11/2014 Aggiornato il 04/11/2014

Nata per preservare la fertilità delle donne con tumore, la crioconservazione degli ovociti potrebbe diventare un’alleata della maternità. Ecco perché

Egg-freezing: una nuova tecnica salva-maternità?

Sono sempre più numerose le donne che rimandano la gravidanza a data da destinarsi. Con grossi rischi per la maternità. Infatti, più passano gli anni e più le probabilità di rimanere incinta diminuiscono. Ma in futuro le coppie che decidono di mettere in stand by il desiderio di un figlio potrebbero avere qualche chance in più. Merito dell’egg-freezing o  crioconservazione degli ovociti (cellule uova mature), una tecnica attualmente usata per le pazienti sottoposte a cure anti-tumorali.

Una speranza per le donne con tumore

Le donne colpite da tumore, spesso, devono essere sottoposte a chemioterapia e/o a radioterapia. Si tratta di due trattamenti che possono compromettere la funzionalità ovarica e, quindi, arrestare dello sviluppo dei follicoli, le piccole strutture all’interno delle quali sono contenute le cellule uovo nei vari stadi di maturazione. Questo causa sterilità nelle bambine e perdita della fertilità nella donna adulta. Per questo, sono state messe a punto delle strategie in grado di salvaguardare la maternità. Il metodo più diffuso è rappresentato dal prelievo e dalla crioconservazione, ossia il congelamento in azoto liquido, di embrioni, ovociti o pezzi di tessuto ovarico, che potranno essere utilizzati dopo la fine delle terapie, grazie al ricorso a tecniche di fecondazione assistita.

Un aiuto per fermare l’orologio biologico

Da qualche tempo, soprattutto negli Stati Uniti, si sta assistendo alla diffusione del social egg-freezing, ossia alla crioconservazione degli ovociti a scopi “sociali”, per fermare l’orologio biologico. In pratica, un numero sempre maggiore di donne sta decidendo di farsi prelevare le cellule uovo mature in età giovanile e di crioconservarle fino al momento in cui ci saranno tutte le condizioni idonee per diventare mamme, anche dopo i 40 anni. L’obiettivo è salvaguardare la maternità. Infatti, occorre sapere che la riserva ovarica, ossia la quantità di patrimonio residuo di follicoli ovarici e di uova che, maturando, possono essere fecondate, diminuisce sensibilmente con il passare degli anni.

In Italia è poco diffuso

In Italia il social egg-freezing non ha ancora preso piede, ma gli esperti iniziano a interrogarsi sulla sua utilità. “Può essere considerato una misura di medicina preventiva dell’infertilità dovuta a età avanzata, ma perché sia valida come tale deve essere effettuata prima dei 35 anni. Questa tecnica può rappresentare, nel prossimo futuro, una valida alternativa all’ovodonazione nelle donne con la capacità riproduttiva compromessa dall’età” sostiene Antonino Guglielmino, responsabile dell’Istituto di medicina e biologia della riproduzione Umr/Hera di Catania. 

In breve

UNA CAMPAGNA INFORMATIVA

Recentemente è stata lanciata una campagna di sensibilizzare, chiamata “Stop infertility”, che ha l’obiettivo di informazione le donne sui tempi della maternità. A breve verrà messo online un video realizzato in collaborazione con gli studenti della Rufa- Rome University of Fine Arts.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola il tuo ciclo mestruale

Calcola il periodo di ovulazione

Le domande della settimana

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Placenta previa: può ripresentarsi anche nella seconda gravidanza?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada.   »

6^ settimana e l’embrione in ecografia non si vede: cosa sta succedendo?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene.  »

TSH alto in gravidanza: c’è da preoccuparsi?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox.   »

Ridatazione della gravidanza gemellare e grande differenza di crescita tra i due bambini

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio.   »

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti