Vitrificazione degli ovuli: mamma dopo una malattia
A cura di “La Redazione”Pubblicato il 05/12/2017Aggiornato il 21/11/2018
Confermata la validità della vitrificazione degli ovuli per restare incinta in seguito a una malattia grave, come un tumori
Diventare mamma dopo avere superato gravi problemi di salute sarà possibile grazie alla vitrificazione degli ovuli. Procedimento che consiste nel previo congelamento di ovuli maturi per poi “risvegliarli” e impiantarli – una volta fecondati – nell’utero. L’Ivi, Istituto valenciano di infertilità, a condotto al riguardo uno studio insieme all’Università di Valencia, confermando la totale sicurezza della vitrificazione degli ovuli: sono esattamente come quelli “freschi”.
La realizzazione di un sogno
Spiega il professor Antonio Pellicer, Presidente dell?Ivi: “la vitrificazione degli ovuli rappresenta sempre di più una grande speranza per quelle donne che sono costrette a rimandare la maternità a causa di un problema di salute o per questioni personali”. In questo modo, le donne che devono loro malgrado combattere gravi malattie, come il tumore al seno, possono continuare a sperare di diventare madri, una volta risolta la malattia.
Come è stato condotto lo studio
Durante la ricerca sono stati studiati cicli di ovodonazione attuati attraverso la vitrificazione (per un totale di 631 ciclo e 3.794 embrioni) oppure tramite l’utilizzo di ovociti freschi (1.359 cicli e 9.935 embrioni). Lo sviluppo degli embrioni è stato verificato grazie all’impiego di un incubatore time-lapse, rendendo così possibile l’analisi di ogni fase della crescita, dalla prima divisione cellulare fino allo stato di blatocisti, lo stadio pre-embrionale.
Da sapere!
Il congelamento degli ovuli da diventando un fenomeno social, soprattutto negli Stati Uniti dove spopola l’egg freezing.
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