Fertilità maschile: legame con l’alimentazione. A rischio se si mangia male

Miriam Cesta A cura di Miriam Cesta Pubblicato il 16/04/2020 Aggiornato il 16/04/2020

Con alimentazione scorretta e cibo spazzatura il numero degli spermatozoi diminuisce, minando la fertilità maschile

Fertilità maschile: legame con l’alimentazione. A rischio se si mangia male

Un’alimentazione sana ed equilibrata aiuta anche la fertilità maschile sin dalla gioventù. Al contrario, mangiare male può rappresentare una minaccia. È quanto emerge da uno studio condotto su quasi tremila ragazzi danesi e pubblicato sulla rivista Jama Urology da un gruppo di studiosi della Harvard’s T.H. Chan School of Public Health di Boston (Stati Uniti).

Mangiare sano aumenta la quota di spermatozoi

Lo studio ha visto coinvolti 2.935 ragazzi di età compresa tra i 19 e i 20 anni, il 78% dei quali con un indice di massa corporea normale. La ricerca, la “più ampia mai condotta che ha esaminato lo stile alimentare in correlazione con la funzione testicolare maschile”, come ha spiegato il primo autore Feiby Nassan, ha messo in evidenza che i ragazzi che mangiano in modo corretto hanno in media 45 milioni di spermatozoi per millilitro in più rispetto ai coetanei che si alimentano in modo sregolato.

Quattro diete a confronto

I ricercatori hanno, quindi, esaminato il conteggio totale degli spermatozoi dei partecipanti allo studio e l’hanno messo in relazione con l’alimentazione di ciascuno. I ragazzi sono quindi stati divisi in 4 gruppi a seconda del proprio comportamento alimentare: quello definito “prudente”, ovvero caratterizzato dal consumo di tanta frutta e verdura, pesce, carni magre, cereali integrali; quello vegetariano; quello “occidentale” caratterizzato da un elevato introito di grassi saturi e zuccheri raffinati e da un’assunzione ridotta di fibre, e quello cosiddetto “sandwich open”, tradizionale modello alimentare danese.

Mangiare bene aiuta la fertilità e non solo

Dalla ricerca è emerso che l’aderenza al modello “prudente” era associata a un conteggio totale degli spermatozoi più elevato (mediana di 167 milioni di spermatozoi per millilitro), seguita dall’adesione a quella vegetariana (151 milioni) e dal modello alimentare “sandwich open” (146 milioni di spermatozoi), mentre il modello alimentare definito “occidentale” è risultato associato al conteggio totale degli spermatozoi più basso (122 milioni) e quindi considerato il modello di alimentazione peggiore ai fini della fertilità maschile.

 

 

 
 
 

Da sapere!

La qualità dello sperma risulta in continua discesa a causa di molteplici fattori ambientali, tra cui proprio l’alimentazione scorretta (in particolare la dieta occidentale è stata più volte chiamata in causa): basta pensare che la concentrazione di spermatozoi nel liquido seminale è scesa del 60% tra 1973 e 2011.

 

Fonti / Bibliografia

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