Fertilità maschile: migliora dopo due mesi a frutta e verdura

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca Pubblicato il 04/07/2019 Aggiornato il 04/07/2019

La fertilità maschile può migliorare con un pieno di frutta e verdura: lo dimostra una ricerca italiana.

Fertilità maschile: migliora dopo due mesi a frutta e verdura

Il primo rimedio per la fertilità sono gli antiossidanti contenuti nei vegetali. E’ stato dimostrato in occorrenza del congresso nazionale della Società italiana di andrologia, in cui è stata esposta la prima ricerca italiana secondo cui l’introduzione quotidiana dagli 800 ai 1000 milligrammi di antiossidanti da frutta e verdura migliora in soli due mesi le condizioni degli spermatozoi.

Le sostanze “amiche”

30 uomini con infertilità idiopatica sono stati sottoposti ad una indagine, le origini non sono note ma apparentemente è sicuro un ruolo dello stress ossidativo. La proposta fatta agli uomini è un corretto stile di vita associato a una dieta ricca di antiossidanti come carnitina, coenzima Q10, vitamine del gruppo B, L-arginina, zinco, acido folico e vitamina C, da assumere quotidianamente fra gli 800 e i 1000 milligrammi di antiossidanti da circa 300 grammi di frutta e verdura.

Spermatozoi più attivi

I risultati di questo programma sono stati osservati a soli due mesi di distanza, dopo cui la motilità degli spermatozoi è aumentata dal 10 al 25% e soprattutto che dopo il periodo di dieta è raddoppiata, passando dal 7 al 15%, la motilità progressiva: gli spermatozoi percorrono una traiettoria rettilinea in quanto hanno movimenti attivi, non solo movimenti qualsiasi di testa o coda senza una progressione nello spazio.

Si è riscontrato un cambiamento favorevole significativo per quanto riguarda la frammentazione del DNA, indice della buona qualità degli spermatozoi: l’indice di frammentazione, che è pari al 7% nei controlli sani ed era del 20% nel periodo precedente alla dieta, con la nuova alimentazione antiossidante è sceso al 12%.

Con il miglioramento della qualità degli spermatozoi è possibile anche ottenere un effetto benefico sulla fertilità maschile, grazie all’equilibrio ossidativo che viene ripristinato e ai radicali liberi che mantengono un livello fisiologico adeguato nel microambiente del testicolo.

Cosa portare in tavola

Gli alimenti prediletti nella dieta per la fertilità sono in particolare pomodori, peperoni, agrumi e fragole, deve essere quindi ricca di frutta e verdura. Fondamentale durante i pasti la vitamina B6 contenuta in frutta secca e legumi, e lo zinco di frutta secca, legumi e semi, in quanto  interagisce con il testosterone ed è fondamentale per la compattazione della cromatina del DNA durante la spermatogenesi, contribuendo perciò a evitare le suddivisioni del DNA che portano inevitabilmente a spermatozoi di bassa qualità.

 
 
 

Da sapere!

Se i risultati dello spermiogramma non sono ottimali, si possono aumentare i valori dell’esame con la dieta e uno stile di vita attivo.

 

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