Posizione cervice

Tutte le posizioni della cervice
La posizione della cervice non rimane sempre uguale a se stessa, ma cambia posizione in relazione alla fase del ciclo mestruale. Ecco come “si muove”
Molte donne pensano che la struttura e la posizione della cervice, la parte finale dell’utero, rimangano praticamente invariate nel corso della vita, subendo modifiche importanti solo durante le gravidanza. In realtà, non è così: la cervice cambia posizione ogni mese, assumendo conformazioni diverse a seconda della fase del ciclo mestruale in cui si trova la donna.
È il collo dell’utero
L’utero è un organo preziosissimo del corpo femminile: infatti, è una sorta di culla che accoglie l’uovo fecondato e permette lo sviluppo del feto fino al parto. Solitamente, se non ha difetti, si trova al centro delle pelvi, nella parte inferiore del bacino femminile, con la porzione superiore inclinata in avanti. È costituito da una parte superiore e larga, detta “corpo dell’utero”, formata essenzialmente da tessuto muscolare, il miometrio. La porzione inferiore dell’utero, invece, quella direttamente a contatto con la vagina, è ristretta e cilindrica ed è chiamata cervice o collo dell’utero. Fra corpo e collo dell’utero si trova l’istmo.
Si modifica durante la fase fertile
La cervice, come del resto molte altre parti e funzioni del corpo femminile, nei giorni fertili cambia forma per favorire il concepimento. Occorre sapere, infatti, che la donna non può rimanere incinta in qualsiasi periodo del mese, ma solo nella cosiddetta “fase ovulatoria”, che inizia all’incirca tre-quattro giorni prima dell’ovulazione vera e propria e termina uno-due giorni dopo. L’ovulazione coincide con la liberazione della cellula uovo matura, l’ovocita, e nella sua discesa lungo le tube di Falloppio, dove può essere eventualmente fecondato dagli spermatozoi maschili nel caso in cui sia avvenuto un rapporto sessuale.
Con l’ovulazione si apre
Ebbene, in concomitanza con la fase ovulatoria, la cervice si “apre” e si ammorbidisce. Inoltre, diventa più alta rispetto al canale vaginale. Lo scopo è favorire il passaggio degli spermatozoi dalla vagina verso le tube di Falloppio, dove possono sopravvivere per tre-quattro giorni e, una volta avvenuta l’ovulazione, incontrare e fecondare l’ovocita. Proprio per facilitare questo avvicinamento la cervice, oltre a cambiare forma, si inumidisce: le ghiandole dell’utero aumentano la produzione del muco cervicale, una sostanza viscosa che intrappola le cellule germinali maschili imperfette, agevolando ulteriormente il cammino di quelle che hanno maggiori chance di dare origine a un embrione.
Prima e dopo è “chiusa”
Prima e dopo la fase ovulatoria, invece, la cervice si chiude: infatti, all’ingresso dell’utero si forma un tappo di muco denso e acido, che di fatto impedisce agli spermatozoi di superare la vagina. Ma non solo a loro. Questo ostacolo preclude il passaggio anche ai batteri e ai germi nocivi, preservando l’integrità dell’apparato femminile e proteggendolo dal rischio di infezioni e malattie.
Un’alleata della contraccezione?
Proprio perché così dipendente dalle diverse fasi del ciclo mestruale, la posizione della cervice viene considerata un indicatore importante ai fine della contraccezione. In pratica, basterebbe imparare a osservarne e riconoscerne i cambiamenti per capire se si è in periodo fertile oppure no e, quindi, per decidere se avere o meno rapporti non protetti. In realtà, occorre tenere presente che valutare la sua forma non è semplicissimo. Di base serve un’attenta conoscenza del proprio corpo. Per analizzare i suoi cambiamenti, è necessaria una palpazione diretta, compiuta con il dito medio infilato in vagina, fino a toccare il fondo del canale vaginale. Innanzitutto, bisogna trovare una posizione comoda in cui ripetere tutti i test. L’ideale è mettersi accovacciate, con le gambe piegate e la schiena diritta. In genere, in concomitanza con l’ovulazione, la cervice al tatto appare soffice, lubrificata, aperta e alta. Il muco, inoltre, è trasparente ed elastico. Al di fuori dei giorni fertili, invece, il collo dell’utero è chiuso, secco e basso.
Non è una metodica infallibile
Prima di essere in grado di interpretare correttamente le modificazioni della cervice serve molta pratica. Può essere utile chiedere aiuto al ginecologo o all’ostetrica. Se, dunque, si vuole usare questo metodo per proteggersi naturalmente da una gravidanza indesiderata, perlomeno all’inizio è meglio usare altri metodi anticoncezionali. Anche dopo, comunque, non si può mai essere sicuri al 100%: questa metodica non è del tutto affidabile. Le percentuali di affidabilità aumentano se l’osservazione non è limitata ai soli cambiamenti della cervice, ma anche a quelli di altri parametri, come la temperatura basale e il muco cervicale.