Una coppia giovane può attendere un anno prima di rivolgersi a un centro per la diagnosi e la cura dell'infertilità, ma se nove mesi di tentativi non andati a buon fine sono fonte di grande stress può, senza dubbio, farlo prima.
Una domanda di: Lika Salve, ho 31 anni e sono 9 mesi che non riesco a rimanere incinta, ciclo regolare, ovaie e utero ok. Cosa posso fare?
Claudio Ivan Brambilla
Gentile signora,
a 31 anni si può attendere fino a un anno di tentativi falliti prima di pensare a un'infertilità di coppia. Tuttavia, dato che è preoccupata, le suggerisco di iniziare fin da subito a effettuare indagini più approfondite, che consistono nelle analisi del sangue per i dosaggi ormonali (comprensivi di valutazione della funzionalità della tiroide), ecografia pelvica e naturalmente suo marito deve eseguire lo spermiogramma. Si tende, infatti, sempre a pensare che il concepimento non si verifichi per un problema della donna mentre non di rado la causa è individuabile nell'uomo che, per esempio, può avere spermatozoi con scarsa motilità. Non mi dice nulla del suo peso corporeo e anche questo dato è estremamente rilevante perché sia il sovrappeso sia l'eccessiva magrezza possono indurre un'ovulazione difettosa. Le consiglio quindi di rivolgersi a un centro che si occupa di diagnosi e cura dell'infertilità affinché la vostra coppia (e non lei sola!) sia sottoposta a tutti gli esami del caso. Nel frattempo le ricordo di continuare ad assumere l'acido folico che serve per la prevenzione della spina bifida nel bambino e va preso a partire dal periodo preconcezionale. Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Per compensare la difficoltà dell'organismo di utilizzare l'acido folico (espressa dall'omocisteina alta), si deve assumere il metilfolato, che è la forma attiva della vitamina. Ma se dopo 15 mesi di tentativi la gravidanza non si annuncia, è opportuno rivolgersi a un centro specializzato. »
A 35 anni, dopo una prima gravidanza andata a buon fine le probabilità di averne una seconda che si conclude felicemente sono buone. E questo vale nonostante si siano già verificati due aborti. »
Se la gravidanza non si annuncia dopo un lunghissimo periodo di tentativi, è più che opportuno rivolgersi a un Centro per la procreazione medicalmente assistita (PMA) per effettuare tutti i controlli del caso e poi analizzare le opzioni proposte dagli specialisti. »
A fronte di infezioni che hanno una relazione con lo squilibrio del microbiota l'antibiotico impiegato in più cicli può alterare ulteriormente la situazione. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »