Il 60% delle donne non consulta il medico prima della gravidanza

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 06/02/2015 Aggiornato il 06/02/2015

Sono troppo pochi i controlli pre-gravidanza: solo 4 donne su 10 chiedono consiglio al proprio medico prima di restare incinta

Il 60% delle donne non consulta il medico prima della gravidanza

Secondo l’Agenas, l’Agenzia sanitaria nazionale per i servizi regionali tra le donne che desiderano diventare madri, 6 su 10 non consultano il medico per avere consigli su come affrontare la gravidanza. Molte donne evitano di parlare con il medico di famiglia o con il ginecologo del loro desiderio di maternità, perché spesso vivono questo momento come un processo naturale e come un fatto privato condiviso solo all’interno della coppia.

Stile di vita e buone abitudini

Lo stile di vita e la salute della donna influiscono sulla sua fertilità e sono molte le abitudini che possono avere effetti sulla salute di mamma e bambino già prima del concepimento. Per esempio, il fumo può mettere a rischio la fertilità, riducendola del 30% e ponendo a rischio di parto prematuro nel 25% dei casi. Prima di affrontare una gravidanza è sicuramente importante l’assunzione di acido folico, o vitamina B9, utile per ridurre del 72%il rischio di gravi malformazioni del sistema nervoso centrale (come spina bifida o anencefalia). Questa vitamina è essenziale per lo sviluppo del sistema nervoso, poiché favorisce la chiusura completa del tubo neurale, oltre a partecipare alla formazione dei globuli rossi del sangue. Secondo un recente studio, inoltre, l’assunzione di un’adeguata dose di acido folico anche da parte dei futuri padri può favorire il concepimento.

Per i consigli si va su Internet

Il web si conferma il luogo riservato alle domande, ma anche al confronto delle esperienze e delle informazioni ricevute. Questa abitudine comporta, però, il rischio di ricevere informazioni sbagliate e fuorvianti sulla gravidanza. Il direttore dell’Agenas, Francesco Bevere, ha evidenziato che le coppie “hanno bisogno di essere accompagnate in un percorso di informazione ben strutturato e di avere un filo diretto con gli operatori sanitari”. I medici possono aiutare le donne e le coppie ad aumentare le possibilità di avere un bambino sano, eliminando le cause e i problemi che minacciano la loro salute e quella dei loro figli.

 
 

In breve

Alle donne che programmano una gravidanza si raccomanda di assumere almeno 0,4 mg al giorno di acido folico per ridurre il rischio di difetti congeniti. È fondamentale che l’assunzione inizi almeno un mese prima del concepimento e continui per tutto il primo trimestre di gravidanza.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola il tuo ciclo mestruale

Calcola il periodo di ovulazione

Le domande della settimana

Menopausa: quali alimenti per l’energia e il buon umore?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

Una corretta alimentazione può davvero rivelarsi preziosa per stare globalmente bene anche in menopausa. In realtà tutti i consigli dietetici utili dopo il termine dell'età fertile sono preziosi in qualunque periodo della vita.   »

Ecografia transvaginale: potrebbe causare un aborto?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'ecografia transvaginale può risultare più o meno fastidiosa a seconda di come viene maneggiata dal medico, tuttavia in nessun caso può provocare un vero danno.   »

Difficoltà ad avere un secondo figlio

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Sono tanti i fattori che possono essere di ostacolo alla possibilità di avviare una seconda gravidanza e tra questi ci sono lo stress prolungato e un peso corporeo dell'aspirante mamma che si discosta molto, per eccesso o per difetto, da quello ideale.   »

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Radiografia ad inizio gravidanza: è pericoloso?

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti