Il lockdown ha fatto bene alla fertilità: aumentati i concepimenti naturali da coppie infertili

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 12/08/2020 Aggiornato il 12/08/2020

Il 14% delle coppie che stavano seguendo un percorso di fecondazione assistita ha concepito naturalmente nel periodo del lockdown

Il lockdown ha fatto bene alla fertilità: aumentati i concepimenti naturali da coppie infertili

Una ricerca condotta dalla dottoressa Arianna Pacchiarotti, responsabile procreazione medicalmente assistita dell’ospedale San Filippo Neri di Roma e Docente all’Università la Sapienza, si è occupata dell’inaspettato dato che riguarda i concepimenti naturali avvenuti durante il lockdown nelle coppie infertili.

Infertilità senza causa

Lo studio riguarda 50 coppie di età media di 39 anni. Queste coppie avevano dovuto sospendere il percorso di procreazione assistita a causa delle misure legate al lockdown. Ma il 14% è riuscito a concepire naturalmente proprio durante i mesi di permanenza forzata a casa per via del lockdown. Secondo la dottoressa Pacchiarotti questa percentuale si avvicina molto a quella che in letteratura viene definita “infertilità senza causa”, quelle cioè in cui sussiste l’infertilità pur non essendo stato rilevato alcun problema medico.

Questo perché la bassa frequenza di rapporti sessuali() spesso non viene menzionata durante l’anamnesi e non viene considerata quando si indagano le cause delle difficoltà di concepimento. Le coppie non ne parlano soprattutto perché è un problema che è fonte di frustrazione e vergogna, mentre proprio lo stress, la fatica, la mancanza di tempo e la distanza geografica sono tra le cause principali dell’infertilità di coppia.

Meno bambini a causa del lockdown

Questo inaspettato effetto del lockdown potrebbe parzialmente compensare la mancanza di nascite causata dal blocco delle procedure nel periodo di distanziamento, che secondo alcune stime potrebbe aver fatto “perdere” circa 4.500 nascite quest’anno. Il 3-4 per cento dei bambini che vengono alla luce nel nostro Paese lo fa infatti grazie alla fecondazione assistita.

 

 

 
 
 

Da sapere!

La vita di coppia è stata al centro di molti dibattiti durante la quarantena. Alcuni rapporti sono entrati in crisi, altri si sono interrotti definitivamente. In molti casi, invece, le circostanze eccezionali che abbiamo vissuto e in parte stiamo ancora vivendo hanno fatto riscoprire il valore degli affetti.

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola il tuo ciclo mestruale

Calcola il periodo di ovulazione

Le domande della settimana

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Influenza con variante K: può causare (anche) la cistite?

22/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio.   »

Tampone vaginale: può essere pericoloso in gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti