Endometriosi: contro l’infertilità sì alla fecondazione
A cura di Silvia FinazziPubblicato il 06/11/2020Aggiornato il 06/11/2020
Le donne con endometriosi possono avere infertilità. Per aumentare le chance di rimanere incinta si può ricorrere alla vitrificazione degli ovociti
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L’endometriosi è una malattia subdola che, fra le altre cose, può compromettere anche la fertilità. Ma le donne che ne soffrono non devono rinunciare necessariamente al sogno di diventare mamme. Ricorrendo alla fecondazione assistita e alla vitrificazione degli ovociti le chance di avere un bambino aumentano, specie se si è in giovane età.
Di che cosa si tratta
Ricordiamo che l’endometriosi è una malattia femminile che consiste nella crescita o nell’impianto di cellule simili a quelle che costituiscono l’endometrio (la mucosa che riveste internamente la cavità uterina) al di fuori dell’utero. Nella maggior parte dei casi, le cellule crescono nell’addome, localizzandosi nelle tube (organi con funzione riproduttiva), nelle ovaie o nell’intestino. Solo raramente possono crescere in organi lontani dall’utero. Le cause non sono ancora del tutto conosciute.
Può causare infertilità
Il sintomo più caratteristico dell’endometriosi è il dolore. Inoltre, possono comparire una sensazione di stanchezza protratta e problemi mestruali (come irregolarità del ciclo e dolori premestruali). Questa malattia può avere diverse conseguenze, fra cui l’infertilità. Infatti, può ridurre il numero di ovociti, oltre che la loro qualità e sopravvivenza. Non solo. Le cellule di endometrio e/o l’infiammazione che ne consegue possono ostacolare l’incontro fra ovulo e spermatozoo e l’impianto dell’embrione. Senza dimenticare che questa patologia favorisce anche la produzione di alcuni ormoni e sostanze che rendono più difficoltoso il concepimento.
L’aiuto della fecondazione assistita
Le donne con endometriosi non devono rinunciare al sogno di avere un bambino. Una delle possibili strade percorribili è ricorrere alla vitrificazione degli ovociti. L’ideale è intraprenderla il prima possibile: prima si procede alla conservazione degli ovuli, infatti, e maggiori saranno le probabilità di successo.“In generale, è estremamente importante che le giovani donne, e non solo, vengano maggiormente informate circa l’impatto che alcune patologie e abitudini di vita possono avere sulla fertilità. Di prevenzione dell’infertilità e di preservazione della stessa si parla ancora molto poco” spiega la dottoressa Daniela Galliano, medico, chirurgo, ginecologo, direttrice del centro IVI Roma.
Da sapere!
In molti casi, la diagnosi di endometriosi è tardiva. I sintomi, infatti, spesso vengono attribuiti ad altre malattie. Non di rado, a far scattare l’allarme sono l’infertilità e la difficoltà ad avere bambini.
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