Fertilità femminile a rischio con il bisfenolo A

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 25/09/2013 Aggiornato il 25/09/2013

Uno studio ipotizza che il bisfenolo A, contenuto in bottiglie e bicchieri di plastica, possa mettere a rischio non solo la salute, ma anche la fertilità della donna

Fertilità femminile a rischio con il bisfenolo A

Alcuni oggetti di uso quotidiano, come bottiglie e stoviglie di plastica, lattine e contenitori per alimenti, potrebbero mettere a rischio la fertilità femminile. Succede quando nei prodotti in questione è contenuta una sostanza, il bisfenolo A (BPA), potenzialmente tossica per l’organismo.

Problemi per gli ovociti

Uno studio condotto al Laboratorio di riproduzione assistita del Brigham and Women’s Hospital, l’ospedale più importante di Boston (Stati Uniti), ha sottolineato il rischio di una maturazione inadeguata degli ovociti (le cellule uovo) per le donne che si sottopongono alla fecondazione assistita dopo essere state a contatto con il bisfenolo A. Prima di giungere a questa conclusione, gli scienziati hanno analizzato un campione di 352 ovuli, provenienti da 121 donne. Tutti gli ovuli sono stati esposti a vari livelli di BPA tranne uno, che è stato conservato intatto, senza contatti con il composto chimico. Gli ovociti a contatto al bisfenolo A hanno raggiunto la maturazione in numero minore rispetto a quelli non esposti: gli scienziati hanno dunque concluso che l’esposizione al BPA può avere ripercussioni sulla fertilità femminile. Ma saranno necessarie ulteriori ricerche su campioni più vasti per confermare quest’ipotesi.

Che cos’è il bisfenolo A

Si tratta di una sostanza chimica utilizzata nella reazione di polimerizzazione delle plastiche. Contenuto nei biberon e in altri oggetti destinati a neonati e bambini, per sicurezza è stato bandito in molti Paesi. In Italia è vietata la vendita e l’importazione di biberon contenenti BPA a partire dal giugno 2011, in seguito al recepimento della direttiva europea 2011/8/EU. Di fatto, però, continua a essere presente in molti prodotti usati abitualmente dalle famiglie.

Utili alcune precauzioni

Per ridurre al minimo l’esposizione, e preservare la salute e la fertilità, si possono adottare alcune precauzioni, per esempio: non usare contenitori alimentari in policarbonato nel microonde (le temperature elevate favoriscono il rilascio della sostanza), ridurre l’uso di cibi in scatola, specialmente quelli caldi o liquidi, optare per vetro, porcellana o contenitori di acciaio inox, senza rivestimenti interni in plastica. 

In breve

NON RIUTILIZZARE LA PLASTICA

Quando si usa una bottiglia di acqua in plastica, non riutilizzarla più volte ed evitarne il riscaldamento. Gettare biberon, stoviglie e posate in plastica molto vecchi,  usurati, ingialliti e sostituirli con altri più nuovi o con recipienti in vetro o ceramica. 

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