Fibromi: via con la tecnica “a freddo”

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 02/01/2017 Aggiornato il 02/01/2017

I fibromi dell’utero sono quasi sempre benigni, ma possono avere conseguenze importanti. Oggi si possono asportare con una tecnica “a freddo”. Come funziona

Fibromi: via con la tecnica “a freddo”

Rappresentano una condizione molto comune e, fortunatamente, quasi sempre benigna. Ma questo non significa che i fibromi dell’utero non siano problematici. Possono causare una serie di conseguenze importanti e possono anche compromettere la fertilità della donna. Per questo, in molti casi devono essere asportati. Oggi c’è una nuova tecnica per eliminarli: l’enucleazione con ansa fredda.

Formazioni benigne

I fibromi uterini, detti anche miomi, sono formazioni benigne di aspetto tondeggiante e dimensioni molto variabili che si sviluppano nel corpo dell’utero. Nella maggior parte dei casi si tratta di formazioni multiple. Secondo le statistiche, circa tre donne su quattro sviluppano uno o più fibromi dell’utero nel corso della propria vita, tanto che l’incidenza di questa problematica varia dal 5,4% al 77%, a seconda delle fasce di età. In Italia, si stima che ne soffra circa il 25% delle donne.

Possono causare infertilità

In circa la metà delle donne i fibromi non causano disturbi di alcun tipo. Quando si manifestano, però, i sintomi possono avere un impatto negativo sulla qualità della vita e causare forte stress. I più comuni? Flusso mestruale abbondante o prolungato oppure perdite di sangue al di fuori delle mestruazioni; dolore e compressione pelvica; alterazioni della minzione e dell’evacuazione; anemia. Ma non solo. “Tra le complicanze è sempre più frequente l’evidenza che i miomi possano avere un impatto negativo sulla fertilità e interferire con il desiderio. Infatti, la presenza del fibroma altera la regolare anatomia e funzionalità dell’utero, andando ad agire negativamente nelle fasi di concepimento e impianto della gravidanza” ha spiegato Ivano Mazzon, Direttore del Centro di endoscopia ginecologica Arbor Vitae.

La nuova tecnica chirurgica

In genere, quando i fibromi sono sintomatici, riguardano donne giovani o interferiscono con la fertilità, vanno trattati. In alcuni casi, può bastare una cura farmacologica, a base di molecole in grado di tenere sotto controllo  una o più manifestazioni della malattia. Spesso, però è necessario l’intervento chirurgico di asportazione, preceduto o meno da terapie farmacologiche preparatorie, in grado sia di ridurre le dimensioni dei fibromi sia di limitare i sanguinamenti. La nuova frontiera chirurgica è rappresentata dalla tecnica isteroscopica di “enucleazione con ansa fredda”, che si avvale dell’uso di uno strumento meccanico che non genera calore. In questo modo si riduce il rischio di complicanze, come la perforazione, le aderenze, le formazioni cicatriziali all’interno dell’utero. Lo svolgimento è molto semplice: in sedazione, si introducono attraverso la vagina una telecamera ultra-sofisticata, collegata a uno strumento sottile (l’isteroscopio), che permette di vedere l’interno dell’utero, e gli strumenti miniaturizzati per asportare il fibroma. Il medico opera sulla base delle immagini trasmesse su un monitor esterno.

 

 

 
 
 

In breve

CAUSE POCO CHIARE

A oggi le cause dei fibromi uterini sono ancora poco chiare. È certo, però, che obesità e famigliarità rappresentano fattori predisponenti.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola il tuo ciclo mestruale

Calcola il periodo di ovulazione

Le domande della settimana

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti