Infertilità maschile: colpa anche di inquinamento e pesticidi

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca Pubblicato il 06/02/2019 Aggiornato il 06/02/2019

Sulle cause dell’infertilità maschile, oltre a stress e alcol, sembrano incidere molto le sostanze tossiche presenti nell’ambiente. Ecco perché

Infertilità maschile: colpa anche di inquinamento e pesticidi

Rintracciare le cause della progressiva diminuzione della quantità e della qualità dello sperma è l’obiettivo del nuovo studio di Institut Marquès volto a sfatare il mito che riconosce come cause dell’ infertilità maschile lo stress, i pantaloni attillati e gli alcolici. Il team di ricerca ha individuato nelle sostanze chimiche tossiche cui gli uomini sono esposti quotidianamente, a partire dal grembo materno, il reale fattore di rischio per il peggioramento della qualità spermatica.

Alterazioni dello sperma

A preoccupare gli esperti sono le caratteristiche morfologiche degli spermatozoi – forma e struttura – insieme alla capacità di muoversi attraverso il tratto riproduttivo femminile (motilità). In 6 casi su 10 di coppie che ricorrono a trattamenti di riproduzione assistita sono state rilevate alterazioni dello sperma più o meno gravi.

Tanti fattori in gioco 

Gli accertamenti finora condotti da Institut Marquès sulle cause dell’ infertilità maschile hanno dimostrato che, oltre ai fattori genetici come l’età e la storia medica (come le malattie o la chirurgia), la fertilità maschile può essere influenzata negativamente da sostanze tossiche ambientali spesso sconosciute alla popolazione. È confermata, inoltre, una minore qualità dello sperma nelle aree in cui la presenza di sostanze chimiche è più elevata. Si tratta di prodotti chimici da composti organici persistenti (chiamati Cop) usati nell’industria, nell’agricoltura e in casa. Possono interferire con lo sviluppo dei testicoli e compromettere la capacità riproduttiva, quindi rientrano tra le cause dell’ infertilità maschile.

Già nel grembo materno

Il primo contatto con questi prodotti chimici tossici comincia all’inizio della vita poiché arrivano dal sangue materno, attraverso la placenta, al feto. Il tipo di tossine e la quantità dipendono dai livelli di sostanze tossiche presenti nell’organismo materno. Queste sostanze, molto resistenti alla biodegradazione, sono presenti negli alimenti e nell’ambiente, si accumulano nel corpo, specialmente nel grasso, perché l’organismo non è in grado di eliminarle.

A rischio anche la campagna

Il peggioramento della qualità dello sperma dovuto alle sostanze tossiche si sta verificando sia nelle aree industrializzate sia nelle zone rurali a causa del contatto con i pesticidi, pertanto esistono ampie variazioni geografiche.
 

 

 
 
 

Da sapere!

L’Italia è il paese con un tasso di natalità tra i più bassi al mondo – nel 2017 si sono registrate 7,6 nascite ogni 1.000 abitanti – e con un tasso di fertilità in calo: si parla di 1,34 figli per donna nell’ultimo anno.

 

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