Infertilità maschile: così la dieta può influire sugli spermatozoi

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 13/02/2020 Aggiornato il 13/02/2020

Il tipo di dieta seguita può modificare il seme maschile in pochi giorni, influenzando la motilità degli spermatozoi e combattendo (o peggiorando) l’infertilità maschile

Infertilità maschile: così la dieta può influire sugli spermatozoi

Basta mangiare male per qualche giorno per veder compromessa la salute dello sperma: è quanto emerso da un nuovo studio su infertilità maschile e dieta condotto da un team di ricercatori dell’Università di Linköping in Svezia e pubblicato sulla rivista specializzata Plos Biology Basta, per esempio, consumare per qualche giorno pasti particolarmente ricchi di zuccheri per peggiorare la salute del seme maschile ai danni del concepimento.

Eccesso di zuccheri pericoloso

Lo studio che ha messo in rapporto l’infertilità maschile e la dieta seguita si è ispirato ad analoghe ricerche su topi e moscerini della frutta: gli animali che mangiavano molti zuccheri e subito dopo si accoppiavano divenivano padri di cuccioli sovrappeso. Di qui l’idea di provare se anche negli uomini la dieta ha effetti immediati sullo sperma. Per lo studio gli esperti, coordinati da Anita Öst, hanno analizzato lo sperma di un campione composto da 15 uomini sani, non fumatori, con un normale indice di massa corporea e di età compresa tra i 20 e i 27 anni.

L’alimentazione e i suoi effetti

Ai partecipanti è stato chiesto di seguire per una settimana una dieta sana e per i sette giorni successivi un piano alimentare ricco di zuccheri, pari a quanti ne vengono assunti bevendo quotidianamente tre litri e mezzo di bibite. 
Eseguendo specifici test prima, durante e al termine dell’esperimento, gli scienziati sono così riusciti a valutare gli effetti della dieta sulla qualità degli spermatozoi. È , infatti, emerso che al termine della prima settimana del test, durante la quale al campione è stato chiesto di seguire una dieta sana, i partecipanti presentavano uno sperma di qualità migliore rispetto all’inizio dell’esperimento. Qualità che invece peggiorava sensibilmente al termine dei setti giorni durante i quali il campione aveva consumato un’alta quantità di zuccheri.

 

 

Da sapere!

Secondo la coordinatrice Anita Öst, lo studio ha dimostrato che la motilità dello sperma può cambiare in un breve periodo e sembra essere strettamente correlata alla dieta che influenza la motilità degli spermatozoi; questi cambiamenti si possono legare alla comparsa di specifiche molecole al loro interno. La scoperta può rivelarsi molto utile, per esempio influendo sul successo in caso di fecondazione assistita.

 

Fonti / Bibliografia
  • Human sperm displays rapid responses to dietSperm motility in healthy young men is highly sensitive to diet and is associated with changes in specific populations of tRNA fragments. In non-human animals, similar molecular changes correlate with metabolic effects in the offspring. These results not only show that human sperm may rapidly respond to diet, but that these changes may potentially ripple into the next generation.
  • Anita Öst - Linköping UniversityMy goal is to understand and ultimately manipulate epigenetic metabolic programs set by parental cues and early life events. Hopefully, this will lead to new treatments for obesity and obesity related diseases.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Le flash card di anatomia sono adatte a tre anni di età?

19/02/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Una bimba di tre anni il corpo umano dovrebbe cominciare a conoscerlo partendo dalle varie parti del suo: manine, piedini, nasino, bocca, orecchie e così via.   »

TSH oltre il limite: ci sono rischi in gravidanza?

14/02/2020 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un valore di TSH che supera di poco la soglia considerata ottimale non espone il feto a particolari pericoli. A patto però di assumere l'Eutirox e di controllare con regolarità la funzionalità tiroidea.   »

Ecografia, mammografia, autopalpazione: ecco le indagini per il seno

11/02/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Scoprire tempestivamente la presenza di un nodulo maligno nella mammella salva la vita. Tre sono le indagini che lo permettono.   »

Fai la tua domanda agli specialisti