Infertilità maschile: gli uomini saltano i controlli

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 17/10/2017 Aggiornato il 17/10/2017

L’infertilità maschile è in costante aumento, eppure gli uomini continuano a ignorare il problema. Solo le donne si sottopongono a regolari controlli

Infertilità maschile: gli uomini saltano i controlli

Andrologo, questo sconosciuto. In caso di difficoltà a concepire i controlli che vengono effettuati sulla coppia riguardano soprattutto le donne, mentre i problemi legati all’ infertilità maschile vengono spesso ignorati. A spiegarlo sono gli andrologi della Sia, la Società italiana di andrologia, secondo cui una coppia su quattro con problemi di fertilità “salta” il controllo sull’uomo concentrandosi – a volte fino anche ad accanirsi – solo sulla donna.

Infertilità maschile raddoppiata

Questo fenomeno rispecchia un retaggio culturale duro a morire: quello secondo cui i problemi di infertilità attengono in particolar modo alla sfera femminile. Eppure l’ infertilità maschile negli ultimi trent’anni è raddoppiata, e nella difficoltà a concepire il fattore maschile è ormai esattamente sovrapponibile a quello femminile.

Più controlli sugli uomini

Dai dati raccolti dalla Sia emerge che, in caso di difficoltà nel concepimento, un iter diagnostico che preveda sin da subito l’intervento parallelo del ginecologo per la donna e dell’andrologo per l’uomo consentirebbe di evitare almeno ottomila procedure di procreazione medicalmente assistita (pma) all’anno, con un risparmio di oltre 150 milioni di euro e, nei casi in cui la procedura resti indispensabile, migliorarne fino al 50% la probabilità di successo.

Dalla “Pma” alla “Pna”

Gli andrologi spiegano inoltre che se gli uomini si sottoponessero a una buona prevenzione per la loro salute riproduttiva i disturbi di fertilità delle coppie potrebbero essere intercettati fino a dieci anni prima di quanto accade oggi e, intervenendo con gli opportuni trattamenti, le possibilità delle coppie di concepire un figlio in modo naturale potrebbero migliorare, riducendo il ricorso alla procreazione medicalmente assistita in favore della cosiddetta “procreazione naturalmente assistita”.

 

 

 

 
 
 

Da sapere!

Oggi si stimano in Italia due milioni di uomini ipo-fertili, ovvero con una riduzione del numero di spermatozoi al di sotto dei 15 milioni e della motilità al di sotto del 40%. Una condizione che se venisse opportunamente individuata e trattata eviterebbe il ricorso a procreazioni medicalmente assistite inutili o consentirebbe il ricorso a interventi meno invasivi e con un più alta percentuale di successi.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola il tuo ciclo mestruale

Calcola il periodo di ovulazione

Le domande della settimana

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti