Infertilità maschile: può dipendere dai pesticidi

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 29/12/2015 Aggiornato il 29/12/2015

La sterilità maschile può avere una causa finora sconosciuta: i pesticidi. Uno studio punta il dito contro quello più famoso, il Ddt. Bandito ma ancora presente nell'ambiente. Ecco perché fa male e come limitarlo

Infertilità maschile: può dipendere dai pesticidi

La fertilità maschile può essere a rischio a causa dei pesticidi. L’esposizione a queste sostanze in giovane età può causare anomalie del liquido seminale e problemi di fertilità. È questa la tesi di uno studio condotto alla George Washington University (Stati Uniti).

Nel sangue e nel liquido seminale

I ricercatori hanno reclutato 90 abitanti delle Faroe Island, un arcipelago nell’oceano Atlantico settentrionale, ed esaminato i loro campioni di sangue e liquido seminale. Hanno constatato che tra coloro che avevano livelli più elevati di pesticidi policlorobifenili PBCs e del primario metabolita del Ddt, vi erano tassi maggiori di disomia, un’anomalia genomica in cui le cellule spermatiche presentano un numero non corretto di cromosomi. E questo può portare alla sterilità.

Uccidono gli organismo nocivi e non solo

I pesticidi sono molecole chimiche messe a punto per il controllo di organismi nocivi, soprattutto in campo agricolo: molti di essi sono tossici anche per l’uomo. Il Ddt fu sintetizzato per la prima volta nel 1874 e sfruttato a scopo terapeutico per i suoi effetti sulla zanzara e altri insetti portatori di infezioni. Dal 1986, l’uso è vietato nell’Unione Europea e oggi, pur essendo bandito nella maggior parte dei Paesi del mondo, continua a essere usato soprattutto nelle zone colpite da malaria endemica.

Banditi ma ancora presenti nell’ambiente

A essere banditi, oltre il Ddt, anche la maggior parte dei policlorobifenili, sostanze chimiche prodotte per vari usi industriali. Fa riflettere che queste sostanze, pur essendo proibite da tempo, si siano così accumulate nell’ambiente da dare effetti ancora oggi.

Non si sa come agiscono

Lo studio che sostiene che la fertilità maschile può essere a rischio a causa dei pesticidi mostra solo la correlazione ma non spiega come agiscano sullo sperma. Quello che si sa è che i pesticidi interferiscono con il sistema endocrino. Ora sono necessari ulteriori studi. In attesa di conferme, è utile che i futuri papà riducano il più possibile i contatti con questi pesticidi.

L’infertilità è sempre più diffusa

L’informazione e la prevenzione infatti sono fondamentali per evitare l’infertilità. Una coppia è in genere considerata infertile se dopo un anno di rapporti regolari e non protetti non riesce a concepire. Complessivamente, l’infertilità riguarda circa il 15% delle coppie.

Tante cause

La fertilità maschile può essere a rischio a causa dei pesticidi, ma anche alcune condizioni lavorative che espongono a radiazioni o microtraumi aumentano il rischio. Così come l’esposizione agli inquinanti prodotti dal traffico urbano, al fumo di sigaretta e allo stress.

ECCO COME ELIMINARE I PESTICIDI DA FRUTTA E VERDURA

 

 
 
 

DA SAPERE

 

30% DIPENDE DALL’UOMO

I dati raccolti dal Registro nazionale sulla Procreazione medicalmente assistita rivelano che nel 30% dei casi l’infertilità è di origine maschile, nel 37% dei casi riguarda la donna e nel 17% entrambi i membri della coppia.  

 

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