A cura di Metella RonconiPubblicato il 05/09/2018Aggiornato il 05/09/2018
Se il bebè non arriva molto spesso la causa è l’infertilità maschile non riconosciuta
Fino a non molti anni fa vigeva l’errata convinzione che la sterilità femminile fosse predominante. Questo ha fatto sì che non si prestasse troppa attenzione all’ infertilità maschile e alle sue cause. Durante il recente congresso dell’European society of Human reproduction and embryology sono stati presentati diversi studi sul tema dall’istituzione spagnola IVI che si occupa di riproduzione assistita.
Le cause della sterilità maschile
L’azoospermia è definita come la totale mancanza di spermatozoi nel liquido seminale. Può essere di due tipi:
secretiva: la più grave, in quanto implica un difetto nel processo di formazione delle cellule sessuali maschili e impedisce la produzione di spermatozoi;
ostruttiva: consiste in un difetto nei tubuli seminiferi che impedisce la fuoriuscita di spermatozoi e può derivare anche da un incidente o da un intervento chirurgico.
Nuovi studi per esami meno invasivi
Attualmente per diagnosticare l’azoospermia occorre effettuare una biopsia ai testicoli. Ma sono allo studio altri esami meno invasive. La dottoressa Marga Esbert di IVI, per esempio, sta studiando la capacità predittiva di differenti fattori (marker) di rilevare la presenza di spermatozoi nel testicolo prima di ricorrere alla biopsia: livello di ormone follicolo-stimolante (FSH), indice di massa corporea, dimensione dei testicoli ed eventuale patologia. La ricerca ha dimostrato che in funzione del volume testicolare si può valutare in maniera abbastanza attendibile la presenza di spermatozoi. Il team sta ora lavorando per ottenere altri tipi di marcatori, come proteine e Micro-RNA dai campioni di pazienti azoospermici per consentire di prevedere se il testicolo sia funzionale.
Da sapere!
Nel mondo occidentale, in meno di 40 anni, la concentrazione di spermatozoi si è più che dimezzata, precipitando da 99 milioni per millilitro a poco più di 47. Inoltre, secondo l’European society of Human reproduction and embryology, solo il 30% degli uomini europei ha una qualità ottimale degli spermatozoi e un altro 25% raggiunge a stento la sufficienza.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
Ci sono situazioni complicatissime da gestire in cui il comportamento materno (che pure ha tantissime giustificazioni e si può comprendere) può indurre il bambino a preferire la vita che gli offre il padre grazie ad atteggiamenti più permissivi. »
La rilevazione dell'attività cardiaca del feto è un ottimo segno, tuttavia l'ecografia non permette di fare previsioni sul futuro della gravidanza, ma consente solo di valutare il "qui e ora". »
Sono gli adulti a dover trovare il modo di mediare i conflitti tra fratelli, anche pretendendo con affettuosa fermezza il rispetto di alcune regole base, prima tra tutte il divieto di offendersi con parolacce e insulti vari. »
I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio. »
Se la nausea si protrae oltre il primo trimestre, interferendo pesantemente sulla qualità della vita, diventa opportuno valutare opzioni terapeutiche che abbiano una maggiore efficacia rispetto ai tradizionali rimedi naturali. »
Il lasso di tempo che intercorre tra l'assunzione di un cibo contaminato e l'eventuale comparsa di sintomi da intossicazione dipende dal tipo di agente infettivo coinvolto. »
Bisogna sempre attendere l'8^ settimana prima di pronunciarsi rispetto al destino di una gravidanza e anche qui con un margine di errore dell'1% sull'esito favorevole dello sviluppo embrio-fetale. L'aspetto importante è che questo processo di selezione sia rispettato e compreso dalla donna. »
La scarsa tolleranza al magnesio potrebbe essere dovuta al fatto che non è ciò di cui si è carenti perché l'organismo, se ha bisogno di qualcosa, di solito ne fa tesoro. »
Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi. »