Infezioni urogenitali: tra le cause di infertilità maschile?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 14/08/2017 Aggiornato il 14/08/2017

Le infezioni urogenitali nell’uomo potrebbero essere causa di infertilità maschile nel 6-10% dei casi. Come si scoprono

Infezioni urogenitali: tra le cause di infertilità maschile?

Tra le analisi cui si sottopongono le coppie che incontrano difficoltà a concepire un bambino dovrebbero rientrare anche gli esami diagnostici delle infiammazioni e delle infezioni urogenitali maschili: secondo uno studio condotto dai ricercatori dell’università tedesca di Gießen, infatti, le  infezioni urogenitali nell’uomo potrebbero essere causa di infertilità maschile nel 6-10% dei casi. 

Infezioni batteriche e virali

Lo studio, pubblicato sulla rivista Deutsches Ärzteblatt International, ha messo in evidenza che la principale causa delle malattie infiammatorie dell’apparato genitale maschile è costituita da infezioni batteriche trasmesse per via sessuale (come la Chlamydia trachomatis e l’Escherichia coli), e che un ruolo da non sottovalutare viene ricoperto anche dalle infezioni virali. 

Diagnosi difficili

Gli esperti spiegano che la valutazione diagnostica delle infezioni urogenitali nella maggior parte dei casi di infertilità maschile viene ostacolata dalla presenza di una malattia cronica primaria asintomatica in corso. Inoltre l’assenza di esami non invasivi non facilita la diagnosi di questi disturbi (che possono essere diagnosticati con certezza solo utilizzando la biopsia testicolare).

Infezioni e infertilità

Le infezioni urogenitali possono provocare casi di infertilità maschile poiché, in diversi casi, coinvolgono anche la salute degli spermatozoi: per esempio, spiegano gli studiosi, tra gli uomini che hanno sperimentato un’infiammazione acuta o un’infezione dell’epididimo, nel 10% dei casi risultano assenti spermatozoi nell’eiaculato anche a distanza di molto tempo, mentre nel 30% dei casi il numero degli spermatozoi appare diminuito.

Gli antibiotici fanno bene… e male

Nel caso in cui nell’apparato genitale maschile vengano rilevate infezioni batteriche, gli studiosi suggeriscono di ricorrere a una terapia antibiotica per eliminarle: sottoporsi a questo trattamento, però, non garantisce che la qualità degli spermatozoi non venga intaccata dall’infezione, né esclude la possibilità che la malattia provochi l’infertilità. Le infezioni urogenitali possono, infatti, innescare processi immunopatologici permanenti nell’apparato genitale, influenzando negativamente la fertilità maschile. 

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

Nel 60% degli uomini affetti da un’infiammazione o da un’infezione dell’epididimo, la malattia influenza negativamente anche i testicoli.

 

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola il tuo ciclo mestruale

Calcola il periodo di ovulazione

Le domande della settimana

Cardioaspirina in gravidanza: va bene questa cura?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi.  »

Antibiotico sospeso prima di quanto indicato: per questo il bambino si è ammalato di nuovo?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute.   »

Piccolissima che non “aggancia lo sguardo”

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ipotizzare il disturbo dello spettro autistico in una bimba di sei settimane di vita non si può. La diagnosi precoce è fondamentale, ma non per questo il problema è individuabile prima dei 12-24 mesi di vita.   »

Pancione che si indurisce molto alla 27 settimana di gravidanza: che fare?

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

All'inizio del terzo trimestre, in caso di contrazioni (anche non dolorose) molto frequenti può essere opportuno indagare sulle possibili cause effettuando un'urinocoltura e un tampone vaginale.   »

Fai la tua domanda agli specialisti