Fecondazione assistita non aumenta rischio di tumori femminili

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 13/08/2014 Aggiornato il 13/08/2014

Secondo un recente studio, i farmaci impiegati durante i cicli di fecondazione assistita non aumentano il rischio di tumori del seno e delle ovaie

Fecondazione assistita non aumenta rischio di tumori femminili

Le donne che scelgono di sottoporsi alla fecondazione assistita hanno una lunga strada davanti a sé. Fatta anche di difficoltà e rischi, come possibile aborto o non attecchimento dell’embrione, dolore addominale, sofferenza psicologica. Ma non di un rischio aumentato di tumori. Questa, perlomeno, è la conclusione cui è giunto uno studio condotto da un team di ricercatori americani, dell’Università dell’Illinois e dell’Us National Cancer Institute, presentato al Congresso Eshre 2014 (Società europea di riproduzione umana ed embriologia).

In che cosa consiste la stimolazione ovarica

In genere, indipendentemente dalla tecnica di fecondazione assistita scelta, il primo passo consiste nella stimolazione ovarica: alla donna vengono cioè somministrati per una decina di giorni, tramite iniezioni o sotto forma di compresse, ormoni identici a quelli prodotti naturalmente. Essi sono in grado di favorire la maturazione degli ovuli femminili, aumentando le probabilità di concepimento.

Perché i dubbi

Occorre sapere, però, che gli ormoni femminili sono implicati nello sviluppo dei tumori del seno, dell’ovaio e dell’utero. Ecco perché alcuni esperti hanno sollevato il dubbio che i farmaci per la fertilità possano aumentare le probabilità di queste malattie.

Lo studio è durato anni

Lo studio ha coinvolto più di 12 mila donne, tutte sottoposte a stimolazione ovarica e fecondazione assistita fra il 1965 e il 1988. Gli autori hanno analizzato i dati relativi alla loro salute prima, durante e dopo le cure. Dall’analisi dei risultati, è emerso che a distanza di 30 anni dalla procreazione assistita, 9.892 donne hanno sviluppato un tumore: 749 al seno, 119 all’endometrio e 85 alle ovaie. Secondo gli autori, però, questi casi non erano legati all’impiego di farmaci per la stimolazione ovarica. Nemmeno all’uso delle gonadotropine, i più utilizzati attualmente e i più temuti.

Risultati rassicuranti

“I risultati ottenuti non supportano un legame significativo fra utilizzo dei farmaci per la fertilità e tumori femminili. Il quadro che emerge è piuttosto variegato, con alcune sostanze che mostrano un qualche aumento del rischio, altre che lo riducono e altre ancora che non hanno alcun legame causa-effetto, e molte questioni rimangono irrisolte, ma si tratta di risultati rassicuranti” hanno commentato gli studiosi.

 

In breve

COPPIE IN AUMENTO

Secondo gli ultimi dati del ministero della Salute, negli ultimi anni sono aumentate le coppie che si sottopongono ai trattamenti di fecondazione assistita, ma anche i cicli iniziati, le gravidanze ottenute e i bambini nati.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola il tuo ciclo mestruale

Calcola il periodo di ovulazione

Le domande della settimana

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti