Pesi troppo o troppo poco? La gravidanza non arriva!

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 10/06/2013 Aggiornato il 10/06/2013

Se la gravidanza non arriva, la colpa può essere di obesità e sovrappeso. Ma anche, al contrario, di un peso troppo basso. Lo conferma un nuovo studio inglese

Pesi troppo o troppo poco? La gravidanza non arriva!

Quando la gravidanza non arriva, occorre salire sulla bilancia. Se si pesa troppo o troppo poco, infatti, la fertilità cala e si possono allungare i tempi per il concepimento. La gravidanza non arriva, o tarda ad arrivare, anche se si ricorre alle tecniche di stimolazione ormonale e se quello fuori forma è lui. Basta riacquistare il peso giusto, però, per vedere risalire le probabilità di rimanere incinta. Lo affermano gli scienziati inglesi, autori una ricerca appena pubblicata sul Journal of human reproductive sciences.

Difficoltà di concepimento

Tutto dipende dal grasso corporeo. Il tessuto adiposo, considerato  un vero e proprio organo, altera il rapporto tra gli ormoni, in particolare tra estrogeni e androgeni, rendendo così più facile che la gravidanza non arrivi.

Meno probabilità con la procreazione assistita

Le donne in sovrappeso o sottopeso, ha evidenziato lo studio, hanno anche più difficoltà a rimanere incinta con le tecniche di procreazione assistita, sempre per il problema di alterazione ormonale che il tessuto adiposo provoca. Richiedono in genere una stimolazione ovarica più massiccia e il rischio di aborto è più alto. Prima di sottoporsi a queste cure, quindi, è fondamentale cercare di recuperare il peso forma. Gli studi confermano che se si perdono i chili in più o si acquistano quelli mancanti, allora ritornano alte anche le possibilità di concepire e portare a termine la gravidanza.

A dieta anche lui

In questo c’è una certa parità. I chili in più possono ostacolare anche la fertilità maschile. Si è visto infatti che gli uomini obesi o in sovrappeso hanno gli spermatozoi più “lenti” e meno numerosi di chi ha un peso nella norma. 

In breve

CONTA ANCHE L’ALIMENTAZIONE

Nella fertilità femminile e maschile conta non solo quanto si pesa, ma anche che tipo di dieta si segue. Per la funzionalità dell’apparato riproduttivo occorre seguire un’alimentazione sana ed equilibrata, con una particolare attenzione alle vitamine A ed E per le donne e agli acidi grassi omega 3 per gli uomini.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola il tuo ciclo mestruale

Calcola il periodo di ovulazione

Le domande della settimana

Contrazioni uterine in 20^ settimana: si deve stare a riposo?

03/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Le contrazioni uterine in 20^ settimana quando non determinano l'accorciamento del collo dell'utero non attivano il meccanismo che induce il travaglio di parto, quindi sono del tutto innocue. Di conseguenza, non impongono di rinunciare alle normali attività quotidiane (comprese le passeggiate fuori casa)....  »

Rimanere incinta con una sola tuba pervia si può?

02/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Concepire con una sola tuba aperta è possibile, a meno che anche questa non sia interessata da un'alterazione funzionale (eventualità che non è possibile stabilire).   »

Pillola: c’è possibilità di gravidanza se non si associa l’uso del profilattico?

02/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

A scopo anticoncezionale è più che sufficiente assumere la pillola, non serve usare anche il profilattico.   »

Progesterone sospeso e sanguinamento: c’è relazione?

02/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La mancata assunzione del progesterone prescritto a sostegno della gravidanza può determinare un sanguinamento leggero, destinato a sparire.  »

Latti vegetali: si possono dare a un bimbo di 12 mesi in alternativa al latte vaccino?

23/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

I latti vegetali, quelli che si trovano negli scaffali del supermercato, a base per esempio di avena o soia o cocco, hanno composizione e calorie non in linea con le raccomandazioni delle società scientifiche, quindi non vanno bene per i bambini piccoli.  »

Fai la tua domanda agli specialisti