Rumore nemico della fertilità, soprattutto maschile
A cura di “La Redazione”Pubblicato il 22/08/2017Aggiornato il 22/08/2017
Scovato un insospettabile nemico della fertilità. Ecco in che modo il rumore interferisce con il concepimento
Argomenti trattati
È quanto risultato da uno studio condotto dall’università di Seul (Corea) e pubblicato dalla rivista scientifica Journal of Environmental Pollution: gli uomini che vivono in zone urbane molto trafficate e con alti livelli di rumore possono andare incontro a una riduzione della fertilità.
Indagine su vasca scala
Per la ricerca, che si è protratta per sette anni, sono stati presi in considerazione i dati di 206mila uomini, esposti di notte a rumori più o meno intensi a seconda della zona in cui abitavano. Così è stato possibile verificare che i partecipanti costretti a dormire con un rumore preveniente dalla strada superiore ai 55 decibel avevano un sonno disturbato e un aumentato rischio di infertilità.
Danni anche per lei
Ma non sono solo gli uomini a risentire dell’esposizione prolungata al rumore dei veicoli che circolano in città. Una ricerca danese durata sei anni ha fatto emergere un dato che fa riflettere: le donne che vivono in una realtà urbana ad alta densità di traffico hanno bisogno di 6-12 mesi in più delle altre per riuscire a dare inizio a una gravidanza.
Sotto accusa l’inquinamento
Il traffico, oltre a essere responsabile dell’inquinamento acustico e quindi di un riposo notturno poco rigenerante, peggiora la qualità dell’aria a causa dei gas di scarico. Questo inquinamento ambientale interferisce pesantemente sulla produzione degli spermatozoi, peggiorando la qualità del liquido seminale. Si può dunque ipotizzare che l’aria non inquinata né dalla combustione degli idrocarburi né dall’eccesso di rumorosità possa essere un’alleata della fertilità di coppia.
Lo sapevi che?
Un rumore superiore agli 80 decibel, che è più meno quello di un aspirapolvere, produce fastidio che diventa vero dolore man mano che i decibel aumentano.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato. »
Arrabbiarsi e urlare può capitare anche alle donne che aspettano un bambino: fortuna vuole che il liquido amniotico attutisca i suoni provenienti dall'esterno, proteggendo il feto da quello che all'esterno produce, invece, un forte impatto acustico. »
Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza. »
Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione. »
Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza. »
È possibile che una gravidanza che inizia in età avanzata non vada a buon fine esclusivamente per questioni anagrafiche, ma lo è anche che tutto proceda per il meglio. »