Spermatozoi in crisi: aumentano i casi di sterilità maschile

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 17/09/2013 Aggiornato il 17/09/2013

Stili di vista scorretti e inquinamento sono le principali cause della sterilità maschile, che si evidenzia con una diminuzione del numero di spermatozoi prodotti

Spermatozoi in crisi: aumentano i casi di sterilità maschile

 

È allarme sterilità maschile. Cresce il numero degli uomini che non possono avere figli e gli studiosi parlano di un fenomeno che ormai riguarda la maggioranza dei Paese occidentali: la “crisi di spermatozoi”.

Cala la produzione di spermatozoi

L’aumento della sterilità maschile è documentato. Negli ultimi 17 anni, questo è il dato mondiale, il numero delle cellule riproduttive maschili, gli spermatozoi, si è ridotto del 32,2%. E il dato è stato confermato anche in Italia, dove una ricerca compiuta dall’università di Padova su una popolazione campione di 2mila persone, ha registrato una diminuzione della fertilità maschile attorno al 30% con punte più alte per la fascia di età compresa tra i 18 e i 40 anni.

Colpa di inquinamento e stile di vita

Sono tante le cause della “crisi degli spermatozoi” con conseguente sterilità maschile: dall’esposizione ai pesticidi dell’agricoltura fino a un effetto collaterale dell’inquinamento: sotto accusa ci sono anche i composti chimici della plastica che agiscono sul sistema ormonale maschile e abbassano la produzione di sperma. Poi tocca al cibo. Tutti gli alimenti grassi sono micidiali e dannosi per la fertilità, a partire dalla carne rossa e dall’uso di olio che non sia quello extravergine. Il fumo aumenta i fattori di rischio, come pure la marijuana, incidendo in modo negativo sul metabolismo dei testicoli. Infine, anche la vita sedentaria influisce in modo significativo sulla produzione di spermatozoi. Anche gli shock termici, come quelli provocati da indumenti troppo stressi, possono provocare un calo del numero degli spermatozoi.

Il fumo della madre durante la gravidanza

I motivi che possono portare ad una minore produzione di spermatozoi possono risalire anche a prima della nascita. Il fumo di una madre durante la gravidanza influisce sull’apparato riproduttivo del bambino, come anche nei casi dei bimbi prematuri in cui lo scroto non raggiunge la giusta dimensione.

Sì alla dieta mediterranea

La prevenzione resta l’arma indiscussa e la più efficace per combattere l’infertilità maschile, per il 50% responsabile del calo delle nascite nella coppia. Gli studiosi dicono che serve una buona dieta mediterranea, evitando il più possibile i cibi ricchi di grassi. Due consigli interessanti: a tavola non deve mai mancare un bicchiere di vino rosso (non di più, se no si ottiene l’effetto contrario) e cioccolata fondente con cacao superiore al 70%. Inutile dire, ovviamente, che occorre smettere di fumare.

Spegnere la televisione e muoversi

Un’ultima avvertenza arriva dalla Gran Bretagna: uno studio pubblicato sul British Journal of Sport Medicine dimostra come gli uomini che guardano troppa televisione hanno circa la metà degli spermatozoi di chi invece pratica, almeno una volta al giorno, un’attività sportiva. 

In breve

DIETA, SPORT E NO FUMO

Una scorretta alimentazione, sedentarietà e fumo sono alcune delle cause che stanno provocando nei paesi occidentali un calo vertiginoso della produzione di spermatozoi, quindi un aumento dei casi di infertilità. 

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