Stress nemico della fertilità

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 10/05/2013 Aggiornato il 10/05/2013

Non solo ha ripercussioni negative sulla fertilità della donna, ma rischia anche di vanificare i trattamenti di fecondazione assistita: una coppia su 4 infatti, proprio non reggendo allo stress, abbandona le cure

Stress nemico della fertilità

Lo stress ha ripercussioni negative sulla salute riproduttiva delle donne e, in alcuni casi, può ridurre i successi dei trattamenti per la fertilità. Una coppia su 4, in cura presso un centro di Procreazione medicalmente assistita abbandona i trattamenti proprio a causa dell’alto livello di stress e dell’incapacità di reggere questa situazione.

Un problema sottostimato

Quando si tratta di affrontare un trattamento di fecondazione assistita, spesso ci si concentra sugli aspetti medici (stimolazioni ormonali, tecniche di procreazione), ma ci si dimentica dei risvolti psicologici, che invece un peso ce l’hanno. Eccome. Ne sa qualcosa Maria Giuseppina Picconeri, ginecologa specialista in medicina della riproduzione, organizzatrice del Convegno “Infertilità da stress – Stress da infertilità”.

Nuovi dati da un recente studio

A fornire un quadro dal quale emergono le sfide psicologiche a cui sono sottoposte le donne è uno studio paneuropeo condotto in collaborazione, tra gli altri, con la Harvard Medical School di Boston (Usa). All’indagine su stress e fertilità ha preso parte un totale di 445 donne tra i 18 e i 44 anni, di cui 112 italiane. Il 50 per cento delle donne infertili e non in trattamento, dichiara di sentirsi vulnerabile e sopraffatta a causa della diagnosi, ma la percentuale di donne infertili e in terapia, che dichiara di provare le medesime emozioni negative sale al 58 per cento.

Sopraffatte dalla paura del fallimento

Dall’indagine emerge anche che tra gli ostacoli emotivi che portano a rinunciare alla terapia per la fertilità (o a nemmeno tentare di intraprenderla), c’è la paura del fallimento vissuta dal 72 per cento delle donne; a questo sentimento si aggiungono il timore di gravidanze multiple e quello per l’uso dei farmaci e degli eventuali effetti collaterali, la necessità di assentarsi dal lavoro per sottoporsi al trattamento e la difficoltà a sostenere i costi di un bimbo in provetta.  A spingere le donne ad abbondare la terapia sono poi anche altre motivazioni: per esempio una gravidanza spontanea, problemi di coppia e anche il consiglio del medico.

In breve

GLI INSUCCESSI CRESCONO CON L’ETA’

Gli stili di vita attuali spesso spingono le donne a ricercare la maternità, anche attraverso le tecniche di fecondazione assistita, quando ormai l’orologio biologico sta scandendo le ultime “ore utili”. Gli esperti sottolineano però che i successi legati alle tecniche di procreazione medicalmente assistita sono inversamente proporzionali all’età materna.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola il tuo ciclo mestruale

Calcola il periodo di ovulazione

Le domande della settimana

Mancato accollamento di 3 mm a inizio gravidanza: si può andare in vacanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche.   »

IgG dubbie e IgM negative: ho la toxoplasmosi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione.   »

Incinta dopo un solo rapporto: è possibile?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza.   »

Assorbenti interni: può usarli una ragazzina di 11 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia.   »

Fai la tua domanda agli specialisti