Vaccino anti Hpv: più speranze per l’infertilità maschile

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 13/04/2015 Aggiornato il 13/04/2015

Vaccinarsi contro il Papilloma virus aiuterebbe a preservare anche la fertilità maschile

Vaccino anti Hpv: più speranze per l’infertilità maschile

Il vaccino contro il Papilloma virus rappresenta un importante traguardo nel campo della medicina, poiché è in grado di prevenire l’insorgenza di buona parte dei tumori al collo dell’utero (di quelli, appunto, causati da questo virus diffuso e silente).  Ma c’è di più: recenti studi hanno scoperto che ben il 20% degli uomini infertili potrebbero ritrovare la fertilità proprio grazie al vaccino contro il Papilloma virus.

L’esperimento a Padova

Lo studio in questione è tutto italiano ed è stato condotto dal Servizio di Riproduzione Umana dell’azienda ospedaliera di Padova, nello specifico dal professor Carlo Foresta, andrologo.  La ricerca ha coinvolto un campione di 40 uomini nel cui liquido seminale  era presente il virus. Ai pazienti è stato somministrato proprio il vaccino contro il Papilloma virus. L’effetto è stato quello di una guarigione più rapida dall’infezione virale con conseguente riconquista della fertilità.

L’azione del vaccino

Questo studio è riuscito, dunque, a dimostrare come il vaccino quadrivalente sia in grado di ridurre i tempi di guarigione, ripristinando anche una condizione di fertilità. La guarigione ha mostrato, inoltre, tempi sorprendentemente rapidi, ovvero per il 40% dei casi entro i 6 mesi dalla guarigione del virus.

Infertilità e Hpv

Il legame tra infertilità e Papilloma virus si è reso così evidente. Infatti, nel liquido seminale del 20% dei pazienti non fertili è stata riscontrata la presenza di ceppi virali Hpv. Il vaccino, in questi casi, ha agito da “potenziatore degli anticorpi”, aiutando a risolvere sia l’infezione nel breve periodo sia l’infertilità sul lungo periodo. Infatti, come a volte accade con la somministrazione dei vaccini in età adulta, in questo caso è stata dimostrata l’efficacia dell’utilizzo terapeutico della formula vaccinale, invece che prettamente preventivo.

Speranze per il futuro

 

Tali risultati sono davvero confortanti per gli uomini che non hanno finora ottenuto diagnosi precise in merito alla loro condizione di infertilità e regalano una concreta speranza di guarigione a una grande fetta della popolazione maschile. I problemi di fertilità maschile () sono, infatti, in costante aumento in tutto il mondo.

 

 

 
 

In breve

GRATUITO PER LE BAMBINE FINO A 12 ANNI

Il vaccino contro il Papilloma virus è, a oggi, gratuito in Italia per tutte le bambine entro il compimento del dodicesimo anno di età. La vaccinazione è consigliata tra gli 11 e i 12 anni di vita proprio perché garantisce una protezione contro buona parte dei tumori al collo dell’utero (i carcinomi causati dalle lesioni da Hpv).

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola il tuo ciclo mestruale

Calcola il periodo di ovulazione

Le domande della settimana

Voglio il terzo figlio, ma mio marito non è d’accordo

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non si può obbligare un uomo a diventare nuovamente papà, però ci sono argomentazioni che possono favorire la possibilità che cambi idea.  »

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Nausea e vomito spariti: è un brutto segno?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto.   »

Piccola perdita in 13^ settimana di gravidanza: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una leggera perdita "colorata" non deve destare preoccupazione: può verificarsi senza necessariamente rappresentare un segnale d'allarme.   »

Fai la tua domanda agli specialisti