Maschio o femmina: la dieta può aiutare?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 23/01/2012 Aggiornato il 23/01/2012

Esistono diverse teorie secondo cui sarebbe possibile condizionare il sesso del feto attraverso il cibo

Maschio o femmina: la dieta può aiutare?

In fatto di alimentazione le credenze popolari abbondano, ma non hanno a tutt’oggi alcun fondamento scientifico. Non è, dunque, possibile influenzare il sesso del feto, in modo che il bimbo nasca maschio piuttosto che femmina. La determinazione sessuale è un processo che viene regolato fondamentalmente da fattori genetici, cioè dalla presenza di cromosomi sessuali XX o XY.

pH acido per le femmine e alcalino per i maschi

Una di queste teorie, in particolare, riterrebbe che l’alimentazione possa condizionare in qualche modo il sesso del feto, facendo nascere un maschietto piuttosto che una femminuccia. Questa teoria si basa sulle differenze che caratterizzano gli spermatozoi portatori di cromosoma X, che vivrebbero meglio in un ambiente acido (pH inferiore a 5), rispetto a quelli portatori di cromosoma Y, che sarebbero favoriti da un ambiente poco acido (pH intorno a 6).

Cominciare due mesi prima del concepimento

Secondo questa teoria, allo scopo di favorire la nascita di un maschio piuttosto che di una femmina, la futura mamma dovrebbe, due mesi prima del concepimento, adottare un’alimentazione specifica.

Per avere un maschio

La futura mamma dovrebbe mangiare cibi ad alto contenuto di potassio e sodio per avere un maschietto (quindi consumare per esempio carne di maiale, manzo e vitello, pane, pasta e, per quanto riguarda la frutta, banane, albicocche, arance, prugne secche, datteri, fichi secchi e castagne. Sono inoltre consigliati funghi, pomodori, fagioli e soia, mentre sono da evitare latte e latticini e insalata verde.

Per avere una femmina

In questo caso sarebbe bene consumare alimenti ad alto contenuto di calcio, magnesio e rame e quindi privilegiare cibi come pesce, pollo, uova, fragole, mele, melone, anguria, cipolla, asparagi e lattuga. Da evitare invece il formaggio, i legumi, i carciofi e il sedano. Si tratta però di diete sbilanciate, che possono anche creare scompensi e squilibri nella futura mamma. Quindi è fondamentale seguirle solo lo stretto controllo dello specialista e per un breve periodo.

In breve

Carne rossa per il maschio, pollo per la femmina

Per avere un maschietto, la futura mamma dovrebbe mangiare cibi ad alto contenuto di potassio e sodio come carne rossa, pane e pasta. Per una femmina, invece, pesce, pollo e uova.

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