Papà: con l’età crescono anche le malattie genetiche dei figli

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 24/03/2016 Aggiornato il 24/03/2016

Che l’età della mamma contasse, si sapeva. Viene ora confermato che anche quella del papà influisce sulla salute del nascituro. Alla base le mutazioni nel sistema di produzione degli spermatozoi

Papà: con l’età crescono anche le malattie genetiche dei figli

Fino a poco tempo fa, quando ci si accingeva a diventare genitori, ci si preoccupava molto dell’età della futura mamma tralasciando quella dell’aspirante papà. Diversi studi hanno, però, dimostrato che anche l’uomo “peggiora” con l’avanzare degli anni. La fertilità maschile non soltanto diminuisce con l’età, come avviene per la donna, ma peggiora anche la qualità.

All’origine delle malattie genetiche

Secondo un nuovo studio dell’Università di Oxford, e pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas), dietro certe malattie genetiche nei bambini vi sarebbe l’accumulo di mutazioni negli spermatogoni (le cosiddette “fabbriche degli spermatozoi”), che può aumentare il rischio di concepire bambini con malattie genetiche.

Spermatozoi difettosi

Nell’uomo milioni di spermatogoni riforniscono costantemente i testicoli di spermatozoi. Ma quando in questi fornitori le cose cambiano, possono cambiare anche gli spermatozoi. Nello studio inglese i ricercatori hanno dimostrato che questi “spermatogoni mutanti” contano su un vantaggio competitivo definito “simil-tumorale”, e questo provoca una maggiore produzione di spermatozoi difettosi.

Questione di età

Poiché più si va avanti con l’età, più aumenta l’accumulo di mutazioni, accade che più aumenta l’età del papà, più aumentano le probabilità di concepire bambini a rischio malattie genetiche. Tra queste l’autismo e la schizofrenia. Il rischio di mettere al mondo un figlio affetto da una qualche malattia genetica è pari a 4 ogni 200 nascite e aumenta a cinque ogni 200 nascite i 50 anni d’età del papà.

Mutazioni e malformazioni

L’analisi delle aree dove si ritiene venga prodotto lo sperma difettoso  ha evidenziato una sorta di “massiccio groviglio di spaghetti”. L’ulteriore analisi del Dna nelle aree problematiche ha mostrato delle mutazioni collegate a una serie di processi corporei, legati a malformazioni e predisposizione al cancro, ma hanno anche un ruolo fondamentale nella crescita e riproduzione nei testicoli.

Un circolo vizioso

Le stesse mutazioni che possono essere dannose per i bambini incoraggiano anche la diffusione di spermatogoni difettosi, portando quindi a una produzione maggiore di spermatozoi “malati”. Andrew Wilkie, uno degli autori dello studio, ha affermato che queste mutazioni all’interno dei testicoli hanno un vantaggio rispetto ai loro vicini normali; è la prima volta che qualcuno riesce a guardare un pezzo di testicoli e dire dove tutto questo sta succedendo.

 

 

 
 
 

In breve

DUE NUOVE MUTAZIONI PER OGNI ANNO CHE PASSA

I ricercatori hanno calcolato che ogni anno in più del padre corrisponde al rischio di circa due nuove mutazioni all’anno e l’incremento delle mutazioni nella progenie si manifesta principalmente, se non esclusivamente, sul cromosoma ereditato dal padre.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola il tuo ciclo mestruale

Calcola il periodo di ovulazione

Le domande della settimana

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Placenta previa: può ripresentarsi anche nella seconda gravidanza?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada.   »

6^ settimana e l’embrione in ecografia non si vede: cosa sta succedendo?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene.  »

TSH alto in gravidanza: c’è da preoccuparsi?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox.   »

Ridatazione della gravidanza gemellare e grande differenza di crescita tra i due bambini

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio.   »

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti