10 cose da fare prima di rimanere incinta

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 23/05/2023 Aggiornato il 23/05/2023

Fare alcuni esami, smettere di fumare e di bere, mangiare meglio, rilassarsi: sono solo alcune delle cose da fare prima di rimanere incinta

La visita ginecologica è la prima cosa da fare prima di rimanere incinta per accertarsi che non vi siano problemi che possano ostacolare l'avvio e il prosieguo della gravidanza

Ci sono molte cose da fare prima di rimanere incinta per aumentare le probabilità di concepire, avere una gravidanza fisiologica e favorire la salute del bambino. Eccone 10 particolarmente importanti.

1. Sottoporsi a una visita ginecologica e a un controllo odontoiatrico

Ogni donna dovrebbe sottoporsi a visite ginecologiche regolari, per preservare la salute dell’apparato riproduttivo. Un controllo è raccomandato anche quando si decide che è arrivato il momento di avere un bambino. In questo modo si può verificare che non ci siano problemi che in qualche modo potrebbero ostacolare una gravidanza, come un fibroma o altro. In genere, in occasione di questi controlli, il medico esegue un’ispezione dell’apparato vaginale e un’ecografia transvaginale per analizzare gli organi genitali. Inoltre, effettua un’anamnesi, ossia un colloquio approfondito con la donna per conoscere la sua storia clinica personale e famigliare, così da capire se potrebbero essere necessari ulteriori accertamenti o magari delle cure. Per esempio, in presenza di malattie genetiche in famiglia potrebbe consigliare alla coppia di sottoporsi a specifiche analisi del Dna, mentre in caso di bruciori e dolori all’apparato genitale potrebbe prescrivere un tampone vaginale. Se la donna non ha eseguito recentemente un pap test, solitamente lo specialista lo richiede.

Sì anche a fare una visita dal dentista, per risolvere eventuali problematiche, dalle carie alla parodontite, prima della gravidanza, evitando così l’uso di farmaci nei nove mesi. Non solo: in questo modo si possono identificare malattie, come la parodontite profonda, che potrebbero interferire con la gravidanza stessa.

2. Fare le analisi del sangue

Per verificare lo stato di salute della donna e capire se potrebbero esserci dei problemi con la gravidanza, il ginecologo o il medico di famiglia potrebbero prescrivere anche delle analisi del sangue. Per esempio, è utile controllare parametri come la glicemia per escludere la presenza di diabete, il colesterolo per verificare che i valori non siano sopra i limiti, le transaminasi per escludere patologie epatiche, il Ths per accertarsi che la tiroide funzioni correttamente, il ferro per capire se servono integratori.  

3. Controllare se è immuni alla rosolia e alla varicella

La rosolia è una malattia abbastanza comune nei bambini. Fortunatamente se il bambino è sano, ha quasi sempre un decorso tranquillo e sereno. Invece, se viene contratta da una donna in gravidanza e viene trasmessa al feto diventa molto pericolosa poiché può aumentare il rischio di aborti, morte intrauterina e malattie importanti (per lo più a carico del sistema nervoso centrale, ma anche malattie cardiache, cecità, sordità e malformazioni di vario tipo). Ecco perché fra le cose da fare prima di rimanere incinta c’è il rubeo test: una semplice analisi del sangue che ricerca la presenza degli anticorpi contro il virus della rosolia. Se l’esame è positivo significa che la donna è protetta contro la malattia, se invece è negativo significa che non ha sviluppato anticorpi contro il virus e non è protetta e, quindi, che può infettarsi. In quest’ultimo caso, è altamente consigliato che si sottoponga alla vaccinazione preventiva. Fra l’altro, il vaccino trivalente contro la rosolia protegge anche contro il morbillo e la parotite, altre due malattie pericolose nella donna incinta.

È utile controllare (sempre tramite analisi del sangue) anche se si è immuni alla varicella: se, infatti, la mamma non è immune e si ammala nei nove mesi trasmettendo il virus della malattia responsabile al feto possono nascere delle complicanze serie. Se non si risulta immunizzate, si raccomanda di sottoporsi alla relativa vaccinazione.

4. Proteggersi dalla toxoplasmosi

Tramite le analisi del sangue, si può verificare anche se si è protette dalla toxoplasmosi, un’infezione che, qualora venisse trasmessa al feto,  potrebbe essere pericolosa  e determinare la perdita del bambino oppure malformazioni, ritardo mentale e infezioni all’occhio. Se la donna risulta non protetta deve adottare alcune precauzioni e seguire alcune regole, come lavare accuratamente la frutta e la verdura prima di mangiarle, evitare la carne cruda, i salumi, le uova crude (e le salse che le contengono) e il latte non pastorizzato, non pulire la lettiera del gatto.

5. Seguire un’alimentazione sana ed equilibrata

L’alimentazione influenza lo stato di salute dell’organismo, a tutti i livelli. Anche per avere ovociti di buona qualità e un patrimonio genetico “sano” è fondamentale prestare attenzione a ciò che si mangia. L’ideale, per una donna alla ricerca della cicogna, è seguire la dieta mediterranea, che in linea di massima prevede di:

  • consumare fra le tre e le cinque porzioni al giorno di frutta e ortaggi, cibi ad alto contenuto di sostanze antiossidanti, che combattono l’invecchiamento dei tessuti, inclusi quelli genitali e riproduttivi
  • preferire i cereali integrali a quelli raffinati, che aiutano a tenere sotto controllo il peso corporeo (il sovrappeso è nemico della fertilità) e sono ricchi di sostanze antiossidanti;
  • non dimenticarsi dei legumi, che apportano proteine e altre sostanze preziose, e dei semi oleaginosi, benefici ma calorici, quindi non esagerare;
  • mangiare almeno un paio di volte alla settimana il pesce azzurro, ottima fonte dei cosiddetti “grassi buoni”, che proteggono cuore e arterie e contribuiscono a mantenere in buona forma tutti gli apparati, anche quello riproduttivo;
  • per i condimenti optare per l’olio extravergine di oliva, che contiene vitamina E e polifenoli, sostanze antiossidanti.

6. Limitare gli alcolici e smettere di fumare

Fra le cose da fare prima di rimanere incinta c’è anche smettere di consumare alcolici. Queste bevande, infatti, potrebbero ostacolare l’ovulazione. In genere, il consumo di un bicchiere di vino ai pasti è tollerato, ma non quello di superalcolici. Durante la gravidanza, invece gli alcolici sono assolutamente vietati anche in piccole quantità poiché possono causare malattie nel feto e ostacolare la gestazione. Basti pensare che una donna che beve da 2 a 6 drink settimanali di superalcolici abortisce circa 1.4 volte di più di una astemia.

Anche il fumo di sigaretta è nocivo a tutti i livelli. Andrebbe eliminato fin da prima del concepimento, perché è un nemico della fertilità. Attenzione anche agli altri inquinanti ambientali, per esempio eventuali sostanze tossiche respirate sul lavoro. La donna deve accertarsi della salubrità del luogo in cui lavora, confrontandosi con il medico in caso di dubbio.

7. Muoversi di più

Il movimento è amico della fertilità, della salute e del benessere dei genitori e del bambino. Ecco perché gli esperti raccomandano alla futura potenziale mamma di avere uno stile di vita il più attivo possibile, per esempio facendo una passeggiata ogni giorno, rinunciando all’ascensore in favore delle scale, scendendo a due-tre fermate prima dell’autobus. È bene anche praticare un’attività fisica vera e propria, come camminata, corsa, bicicletta, acquagym, palestra. Non occorre strafare: per sperimentare gli effetti benefici dell’esercizio fisico, è sufficiente muoversi per almeno un’ora tre-quattro volte alla settimana.

8. Limitare lo stress

Lo stress è un vero e proprio nemico della salute e del benessere. Lo è in particolare nelle donne che sono alla ricerca di un bebè poiché può alterare il sistema ormonale e l’apparato nervoso, entrambi coinvolti nella capacità riproduttiva. Per questa ragione, la donna che sogna di diventare mamma dovrebbe cercare di coccolarsi un po’ di più. In che modo? Per esempio, ritagliandosi dei momenti nel corso della settimana da dedicare ad attività piacevoli, come passeggiate in mezzo alla natura e bagni caldi; imparando a delegare e dire qualche no; cercando di mettersi al primo posto un po’ più spesso. Cercare anche di non trasformare la ricerca stessa di un figlio in una fonte di stress.

9. Prendere l’acido folico

Alle donne incinta si raccomanda di prendere integratori a base di acido folico, di solito 400 mg al giorno, perché si tratta di una sostanza importante in gravidanza essenziale per costruire le nuove cellule dell’embrione. Inoltre, aiuta a ridurre moltissimo il rischio di gravi malformazioni a carico del feto, come anencefalia e spina bifida. L’ideale, in realtà, sarebbe iniziare a prenderlo fin dal momento in cui si decide di avere un figlio. Ecco perché rientra fra le cose da fare prima di rimanere incinta.

10. Limitare i farmaci

Le donne che sono alla ricerca di un figlio dovrebbero evitare di ricorrere a medicinali se non quando strettamente necessario. Infatti, nel caso in cui avessero concepito, l’assunzione di farmaci potrebbe interferire con la gravidanza e la salute del feto. Se seguono delle cure, per esempio per la tiroide o il diabete, dovrebbero parlarne con il medico: molti medicinali non sono nocivi in gravidanza, ma talvolta potrebbe essere necessario adattare i trattamenti che ci stanno seguendo.

 

 
 
 

In sintesi

Sottoporsi a un controllo ginecologico, fare degli esami specifici, migliorare il proprio stile di vita, combattere lo stress, prendere l’acido folico, limitare l’uso di farmaci: sono le cose da prima di rimanere incinta per aumentare le probabilità di concepire e avere una gravidanza serena.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola il tuo ciclo mestruale

Calcola il periodo di ovulazione

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Feto che cresce poco: può avere anomalie?

19/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Non è possibile stabilire se il feto abbia malformazioni o sia interessato da un'alterazione cromosomica semplicemente basandosi sul fatto che la sua crescita è al 3° percentile. Oggi si dispone di indagini di screening che possono dare informazioni sulla sua salute, ma se si decide di non effettuarle...  »

Bimba che dopo l’addio al pannolino si rifiuta di fare la cacca: che fare?

15/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Un piccolo rituale da osservare all'occorrenza, qualche accorgimento per rendere il momento confortevole, uniti a tanta pazienza e a un atteggiamento sereno a poco a poco riescono a indurre il bambino a utilizzare il vasino e, più avanti, la tazza del wc.  »

Dopo un aborto spontaneo quanto tempo ci vuole per cominciare un’altra gravidanza?

15/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Augusto Enrico Semprini

Se un primo concepimento è avvenuto in pochi mesi, ci sono altissime probabilità (addirittura il 100%!) di avviare una nuova gravidanza entro sei mesi dall'aborto spontaneo.   »

Non mangiare frutta e verdura durante la gravidanza può essere pericoloso?

15/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se si teme una carenza di vitamina C perché con l'inizio della gravidanza è nata un'avversione verso la frutta e la verdura, si può correre ai ripari assumendo quotidianamente, per esempio, spremute di agrumi o kiwi, che ne sono ricchissimi.   »

Gambe sollevate in gravidanza: possono aver danneggiato il bambino?

08/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Durante la gravidanza, quando preoccupazioni che oggettivamente non hanno ragione di sussistere non danno tregua, mantenendo la futura mamma in uno stato ansioso costante, può senz'altro essere opportuno ricorrere all'aiuto di uno psicoterapeuta. Le continue paure ingiustificate possono, infatti, essere...  »

Si può ridatare la gravidanza una seconda volta?

14/06/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La ridatazione ecografica può essere eseguita una volta sola nel primo trimestre (quando c'è più di una settimana di differenza tra il calendario ostetrico e le dimensioni effettive del feto), dopodiché se il bambino risulta più piccolo dell'atteso non si può più attribuire il dato a un concepimento...  »

Fai la tua domanda agli specialisti