Cercare un bimbo oltre i 40 anni: intervista al ginecologo Nicola Surico, presidente SIGO

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 23/01/2013 Aggiornato il 23/01/2013

Si parla molto di procreazione assistita. Quando però a chiederla sono donne che hanno superato i 40 anni è bene non farsi troppe illusioni

Cercare un bimbo oltre i 40 anni: intervista al ginecologo Nicola Surico, presidente SIGO

Sempre più donne in Italia, più che negli altri Paesi europei, cercano di avere figli dopo i 40 anni. Nicola Surico, presidente della Sigo (Società italiana di ginecologia e ostetricia), mette in guardia dalle facili aspettative, soprattutto quando ci si avvicina ai 50 anni.

Lei ha dichiarato che sottoporre una donna di 50 anni alla procreazione medicalmente assistita (Pma) significa creare delle illusioni.

L’età media della prima gravidanza si sta continuamente alzando, grazie anche ai progressi delle tecniche di fecondazione assistita, che creano aspettative di maternità tardiva sempre maggiori nelle coppie in età avanzata. Però il fattore età conta molto nel declino della fertilità femminile: il picco di fertilità viene raggiunto tra i 20 e i 25 anni, quando solo una bassa percentuale di donne ha una prima gravidanza; l’invecchiamento riproduttivo comincia infatti a 30 anni, per poi subire un drastico aumento verso i 40 anni, quando la probabilità di gravidanza è più che dimezzata, fino ad arrivare ai 45 anni con tassi di gravidanza vicini allo zero. Anche per le tecniche di fecondazione assistita, basta analizzare i registri nazionali per osservare una costante riduzione dei tassi di successo di pari passo con il progredire dell’età materna.

Nonostante tutti i progressi scientifici degli ultimi anni?

Non si può compensare il calo di fecondità associato all’età e poco si può fare contro il progredire dell’orologio biologico. Da un punto di vista evolutivo, la vita riproduttiva femminile è organizzata per salvaguardare le donne dai rischi associati alla gravidanza in età avanzata (come aborti spontanei, anomalie cromosomiche fetali, ipertensione gestazionale, parto prematuro). La riduzione della fertilità dipende da diversi fattori, ma il più importante è la riduzione del patrimonio follicolare, sia in termini quantitativi sia qualitativi. Studi su cicli di ovodonazioni in donne con più di 40 anni mostrano, infatti, un buon recupero dei normali tassi di gravidanza quando le pazienti ricevono ovociti di giovani donatrici: questo conferma il fatto che la qualità ovocitaria è il principale fattore responsabile del declino riproduttivo correlato all’età.

Eppure sempre più donne spostano in là l’età della gravidanza… 

Nell’ultimo scorcio del XX secolo abbiamo assistito a un profondo cambiamento dell’immagine femminile legata al nuovo impegno delle donne nella società. Sempre più spesso le donne mettono in secondo piano, per desiderio o necessità, la maternità. Sovente si raggiunge l’indipendenza economica e sociale dopo la terza decade di vita e quindi il pensiero di iniziare la ricerca di una gravidanza arriva dopo i 35 anni. Tale dato è in disaccordo, però, con la vita riproduttiva biologica della donna. Se si considerano inoltre le mutazioni socio-culturali a cui si è assistito negli ultimi anni quali il divorzio, il secondo matrimonio o la convivenza con partner successivi, che hanno modificato il significato della genitorialità, frutto di scelte personali e di coppia, si spiega la difficoltà di queste nuove coppie di ottenere una gravidanza e quindi di completare il loro progetto di famiglia. 

In breve

Il parere dell'esperto

“Non si può compensare il calo di fecondità associato all’età e poco si può fare contro il progredire dell’orologio biologico. La riduzione della fertilità dipende da diversi fattori, ma il più importante è la riduzione del patrimonio follicolare, sia in termini quantitativi sia qualitativi”.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola il tuo ciclo mestruale

Calcola il periodo di ovulazione

Le domande della settimana

Beta che aumentano poco: proseguirà la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo.   »

Bimba di 4 anni che fa (di nuovo) la pipì a letto: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla.   »

Camera gestazionale molto piccola rispetto all’atteso: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

A volte la gravidanza risulta più indietro rispetto all'atteso perché l'ovulazione si è verificata più avanti rispetto alla data presunta.  »

Inizio della pubertà in una bambina di 9 anni: ci sarà ancora un aumento di statura?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un inizio della pubertà a 9 anni è del tutto normale e non preclude la possibilità che la statura continui ad aumentare negli anni successivi.   »

Si possono avere gemelli a 42 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Colonese

Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici.   »

Fai la tua domanda agli specialisti