Concepimento: se il bebè non arriva…

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 01/03/2019 Aggiornato il 05/03/2019

Sono in aumento in Italia e nel mondo le problematiche legate all'infertilità o comunque alla difficoltà di concepire un bambino. Quelle più comuni e i possibili rimedi

Concepimento: se il bebè non arriva…

Le difficoltà di concepimento possono essere sia organiche sia psicologiche. Secondo la definizione dell’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) una coppia si definisce infertile quando fallisce il concepimento dopo almeno 12 mesi di rapporti sessuali non protetti. E spesso la difficoltà sta proprio nel capire il perché.

Un problema mondiale

In molti Paesi del mondo, Italia compresa, si va registrando un sensibile aumento delle malattie della sfera riproduttiva maschile e femminile, non di rado legate a uno stile di vita scorretto e dannoso fin dalla prima adolescenza, che, insieme al procrastinare in età sempre più avanzata l’età della prima gravidanza, giustifica i sempre più diffusi problemi di fertilità. 

L’età sempre più avanzata

L’Italia in Europa è tra i paesi dove l’età della donna al primo parto è più alta (32,1,) e ancora più alta è l’età delle donne quando cercano aiuto per problemi d’infertilità (36,6). La dottoressa Giuseppina Picconeri, ginecologa esperta in Riproduzione assistita, afferma che, se pensiamo che la finestra biologica di maggiore fertilità è tra i 20 e i 25 anni, ci possiamo rendere conto di quanto incidano i cambiamenti sociali, lo stile di vita e soprattutto la mancanza di una corretta informazione, sull’aumento della percentuale di coppie infertili e conseguentemente sulla possibilità di ottenere dei risultati positivi anche con l’aiuto della tecniche di Pma (Procreazione Medicalmente Assistita).  

L’obesità non aiuta 

Un peso corporeo fuori norma è nemico della fertilità sia maschile sia femminile: l’obesità o al contrario un forte sottopeso sono responsabili del 12% dei casi di infertilità. Nelle donne un aumento eccessivo di peso spesso è accompagnato da alterazioni ormonali tali da causare un’alterazione dell’ovulazione in termini sia di numero di cicli ovulatori sia di qualità degli ovociti con ripercussioni molto negative sulla capacità riproduttiva. Anche un’eccessiva magrezza, unita a un’estenuante pratica sportiva, può ugualmente deregolare il ciclo mestruale. Per gli uomini il problema riguarda un minor numero di spermatozoi, spesso anche più lenti del normale; inoltre l’obesità associata a diabete e problemi cardiovascolari può determinare disfunzione erettile.

L’endometriosi

La fertilità femminile può essere seriamente messa in pericolo da questo disturbo, dovuto a un’anomala presenza dell’endometrio, la mucosa che riveste internamente l’utero, al di fuori dello stesso: soffrono di endometriosi circa 3 milioni di donne e sterilità nel 30-35% di casi può causare sterilità.

Problemi psicologici e stress

Nonostante la medicina e la scienza possano rimediare a molti casi di infertilità, intervenendo con procedure e tecniche di procreazione medicalmente assistita, continuano a persistere le cosiddette sterilità psicogene, dovute a fattori psicologici ed emotivi. Ne sono un esempio quelle persone sterili che, trattate per molti anni senza successo, riescono a procreare dopo una psicoterapia o un’adozione. Anche lo stress influenza la capacità riproduttiva: determina un forte aumento dei livelli circolanti di cortisolo (il cosidetto ormone dello stress) che può favorire l’infertilità. I collegamenti ormai accertati tra stress, emozioni, ormoni e sistema immunitario consentono di affermare come, a forti stati di ansia e di depressione, corrispondano alterazioni, per quanto riguarda l’uomo del liquido spermatico e per la donna della funzione ovulatoria.

 

 

 
 
 

In breve

FUMO ALLA BASE DI infertilita

Le fumatrici impiegano più tempo a concepire perché il fumo danneggia le ovaie. È un nemico anche della fertilità maschile poiché incide negativamente sulla produzione degli spermatozoi, sulla loro motilità, forma e vitalità.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola il tuo ciclo mestruale

Calcola il periodo di ovulazione

Le domande della settimana

Puntura di tafano (con reazione) in gravidanza: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico.   »

Gemelli: “colpa” della mamma o del papà?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità.   »

Due aborti spontanei nel primo trimestre

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento.   »

Statine assunte da lui e concepimento: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti